Oggi incontreremo Dio nel nulla

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È possibile vedere Dio? Oggi proveremo a scoprirlo insieme! Per il nostro esperimento ci serviranno solo due ingredienti: un luogo tranquillo dove fermarci a riflettere e tanta fantasia. Siamo pronti? Allora proviamo a chiudere gli occhi ed immaginare il nulla. Sì, il nulla. Perché è lì che, oggi, incontreremo Dio.

Nulla. Perché, prima del Big Bang, l’universo non esisteva. Non c’era la materia. Non esisteva lo spazio. E perfino il tempo non aveva ancora iniziato a scorrere. Lo abbiamo visto nella scorsa puntata di “Sorprendersi con Dio”: la scienza si ferma qui. Le equazioni possono descrivere con precisione ogni momento seguente la Creazione, ma non riescono a spingersi ad indagare il “prima”. Noi sì, con gli occhi del cuore potremo immaginare che cosa precedesse il Big Bang.

Dio. Il Creatore. Lui esisteva. E che faceva là, tutto solo? La risposta ce la offre San Giovanni evangelista: amava. Infatti “Dio è amore” (cfr. 1Gv 4,8).

Qui parte il viaggio che oggi compiremo sulle ali della fantasia. Possiamo immaginare Dio come una sfera infinita che pulsa nel nulla. Un enorme globo d’amore. Pensate amici: l’amore di Dio era così grande, che non poteva fare altro che continuare a dilatarsi. L’amore cresceva e cresceva, a tal punto che, in un dato istante, questo amore così compresso ed infinito “ruppe gli argini” e fuoriuscì da sé stesso. L’amore, che è Dio, usciva da Dio e si espandeva: ecco l’universo nascere da un’esplosione d’amore!

Immaginiamo le scintille che fuoriescono dal fuoco di Dio. Scintille che si condensano in materia, creando il mondo così come lo conosciamo. L’universo intero: il cielo, la terra, l’uomo e tutte le creature. Adamo, Eva, animali, vegetali, minerali, esseri spirituali, tutto ha origine da qui: dallo sconfinato amore di Dio.

Ma Dio non poteva smettere di amare. Ora, che erano comparse le sue creature, potremmo dire che amava ancora di più. E così l’amore, continuando ad espandersi, uscì un’altra volta da Lui: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna” (Giovanni 3,16). Ecco Gesù: generato dall’amore uscito da Dio e, contemporaneamente, parte di Dio.

Vedete, amici, come tutto sia frutto dell’amore? È l’amore che ha consentito la nascita dell’universo, è l’amore che fa sì che un pianeta ruoti attorno alla propria stella, è per amore che noi siamo qui ora, a leggere queste stesse righe e ad immaginare Dio.

Siamo polvere di stelle, polvere di Dio, amore vivo fatto dell’amore di Dio che vive in noi. Avevate mai pensato alla Creazione in questi termini?

Alessandro Ginotta

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Questo articolo è stato pubblicato su “Il Corriere della Valle”, n. 11 del 17 marzo 2022

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