Lourdes: è avvenuto un miracolo in diretta televisiva!

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Lourdes, Basilica sotterranea di San Pio X, 7 novembre 1999: in diretta televisiva, davanti a 120 Vescovi francesi e 650 sacerdoti, durante la celebrazione della Santa Messa, l’ostia, appena consacrata, si solleva in aria e rimane così a fluttuare fino al momento della Comunione.

Quante volte avrai pensato: non ci credo neppure se lo vedo!? Ti sorprenderesti se ti dicessi che ora puoi vederlo? La cerimonia è stata trasmessa in diretta dalla rete televisiva France 2 ed il filmato che documenta l’evento è tuttora disponibile sul blog https://www.labuonaparola.it

Prova ad ingrandire il video ed a mandarlo avanti e indietro più volte. Potrai renderti conto che non si tratta di un’illusione ottica né di un effetto della prospettiva. A celebrare furono tre sacerdoti al di sopra di ogni sospetto: l’Arcivescovo di Lione, Monsignor Louis-Marie Billé, l’Arcivescovo di Parigi, Cardinale Jean-Marie Lustiger e l’Arcivescovo di Bordeaux, Pierre Eyt. La loro autorevolezza è innegabile.

In realtà le ostie sono due, all’Offertorio vengono innalzate appaiate e, sempre appaiate, vengono appoggiate sulla patena. Fino al momento dell’Epicelsi, cioè quando i celebranti tendono le mani invocando lo Spirito Santo, le due ostie aderiscono perfettamente l’una all’altra ed appaiono come un disco soltanto. Improvvisamente, quella che si trova sopra, si libra a circa due centimetri di altezza dall’altra e lì rimane ad oscillare per molto tempo: l’ostia si alza davvero!

Di tanto in tanto, per ragioni che non ci sono note, Dio decide di mettere “in pausa” le leggi fisiche (che Egli stesso ha scritto) e che regolano il comportamento della materia e ne sovverte i principi: ecco il miracolo.

In questi tempi inquinati da un eccessivo materialismo, è difficile credere ai miracoli. Oggi tendiamo a guardare soltanto quello che possiamo misurare con i cinque sensi, solo ciò che può essere tradotto in formule matematiche. Ma se noi rifiuteremo di credere in ciò che non capiamo, di fatto rifiuteremo anche l’esistenza dei miracoli. E così ci condanneremo ad una vita sterile, incapace di sorprendersi davanti al mistero di Dio.

Oh, certo, Dio non ha bisogno di noi per operare eventi prodigiosi, ma noi abbiamo bisogno di fede per renderci conto della loro esistenza. E, senza la fede, non potremo beneficiare di quei miracoli che Egli compie quotidianamente. Perché la fede che Dio ci chiede è una forza rivoluzionaria che agisce dentro e fuori di noi. È una fede che non si piega al ricatto della realtà, ma che la trasforma, permettendo, anche all’impossibile, di accadere. Ti serve un miracolo? Abbi fede! (E continua a sorprenderti!).

Alessandro Ginotta

L’articolo è stato pubblicato su “Il Corriere della Valle”, n. 24 del 16 giugno 2022
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