Messaggi d’amore a chi soffre per la guerra 

Messaggi d’amore a chi soffre per la guerra 

Facebook
Twitter
Youtube
Youtube
Flipboard
Follow by Email
RSS

“Lascia un pensiero” è un’iniziativa del Centro Formazione Integrale e del Centro Pastorale dell’Università Europea di Roma (UER), che ha l’obiettivo di dedicare messaggi d’amore, d’affetto e di solidarietà alle persone che stanno soffrendo per la guerra. 

“Abbiamo chiesto alla gente di inviarci un messaggio, vocale o scritto, con un pensiero, una piccola poesia o semplici parole di incoraggiamento per chi sta vivendo giorni di dolore e di sofferenza”, spiega Padre Gonzalo Monzón LC, Direttore del Centro di Formazione Integrale UER. 

“Stiamo ricevendo messaggi molto toccanti, in varie lingue, e anche disegni dei bambini. Tante persone hanno il cuore grande e desiderano manifestare il loro desiderio di pace e d’amore per gli altri. Abbiamo cominciato a trasmettere questi messaggi su Radio Onda UER, la nostra web radio. Essendo una web radio, ha la possibilità di superare ogni confine e di condividere ovunque questi pensieri di speranza. Abbiamo anche allestito una bacheca nell’università per esporre disegni e poesie”. 

Tra i messaggi più significativi, trasmessi da Radio Onda UER, si può ascoltare la voce di una mamma addolorata di fronte alle immagini di famiglie distrutte e dei bambini rimasti orfani. C’è poi una sentita preghiera di speranza, inviata da una signora: “Non c’è inverno che si trasformi in autunno, donaci un altro tempo di primavera”. Numerose le voci dei giovani, come la poesia in cui una ragazza ricorda che “non si può essere angeli se prima non siamo uomini”.  

Questo è il link della prima trasmissione di Radio Onda UER con i messaggi raccolti: 

COPYRIGHT © 2022 Tutti i diritti riservati. I contenuti di questo blog sono protetti dalle leggi sul diritto d'autore 633/41 e 248/00. É vietata la copia senza espressa autorizzazione. Se desideri trascrivere un breve stralcio sui social ti chiediamo di indicare sempre l'autore ed inserire un link alla pagina di provenienza invitando a proseguire la lettura sul blog LabuonaParola. Per favore non copiare l'intera pagina. Grazie!