• La Buona Parola - il blog di Alessandro Ginotta
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Giuda era predestinato a tradire?

Ascolta… ma ascolta davvero, con quella parte di te che a volte fai fatica persino a guardare: perché quello che sto per dirti non è una frase bella da condividere, è una verità che può cambiare tutto. Tu non sei le tue cadute. Non sei i tuoi errori. Non sei la somma delle tue fragilità. Perché Dio non smette di […]

Qual è il segreto che salva Pietro (e te)?

Oggi penso che ti sorprenderò davvero… perché scopriremo che il vero tradimento non è quello che immagini. Giuda tradirà, è vero. Pietro rinnegherà, è vero. Ma c’è qualcosa di ancora più sottile, più nascosto, più quotidiano… (e che forse un po’ riguarda anche te) Il mio in(solito) commento a:“Uno di voi mi tradirà. Non canterà il gallo, prima che tu […]

Qual è il tuo posto nel Vangelo?

Un bacio nella notte, passi concitati, mani che afferrano, sguardi che si incrociano e si perdono, e tu ti ritrovi a seguire la scena con il fiato sospeso, quasi senza accorgerti che non sei più spettatore, ma parte di quella tensione, di quella fuga, di quel tradimento che non nasce all’improvviso, ma cresce lentamente, come tutte le crepe che un […]

Un’insolita “Cena” con Gesù

Questo non è solo un bel racconto. È un richiamo. Perché anche tu — sì, proprio tu — sei atteso. E quando la tua barca sarà vuota, quando ti sembrerà di non pescare più nulla nella vita, sappi che c’è qualcuno sulla riva, che ti ama. Che ti prepara il fuoco acceso per scaldarti il cuore. Che ti aspetta. Il […]

Quant’è grande l’amore di Dio?

Sapevi che nel Vangelo è finita anche una gustosa grigliata? Annusa un po’. Senti questo profumo? Sulle sponde del mare di Galilea, tra una tamerice ed un cespuglio di ginestre, incontriamo un gruppo di persone intente a gustare del pesce arrostito… Il mio in(solito) commento a:Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore (Giovanni 21,15-19) Sono scoraggiati gli apostoli: dopo […]

A che serve disperarsi?

Nel commento al Vangelo della Passione, viene esplorata la natura umana tramite le figure di Pietro e Giuda, simboli di fragilità e disperazione rispettivamente. Pietro nega Cristo, ma il suo pentimento lo riavvicina a Dio. Diversamente, Giuda s’abbandona alla disperazione, perdendo ogni speranza. Si enfatizza l’importanza di non disperare e mantenere la fede in Dio, la vera luce nelle tenebre.

L’inferno? Costa 30 monete d’argento!

Il Paradiso, offerto gratuitamente dal Cristo al buon ladrone, contrasta con il tradimento di Giuda, che per 30 monete d’argento, perdette la sua anima. Mentre il buon ladrone entra nel regno dei cieli con una semplice supplica, Giuda cede alla disperazione. L’autore riflette sul valore profondo dell’amore e della salvezza rispetto al materialismo, sottolineando che Dio è con noi, nonostante la nostra tendenza a privilegiare i beni di questo mondo.

Prima che il gallo canti. Il tradimento

Il commento riflette su tre tradimenti durante l’Ultima Cena e le loro conseguenze. Giuda, che detiene la cassa comune, tradisce con disperazione e senza pentimento. Pietro nega Gesù, ma poi accoglie il suo perdono e amore. Gli apostoli abbandonano Gesù, riconoscendo l’errore in seguito. Questo invito al pentimento e alla speranza nel perdono di Dio esorta a non rifiutare il suo amore, come fece Giuda Iscariota, focalizzandoci piuttosto sulla redenzione offerta come quella accettata da Pietro.