• La Buona Parola - il blog di Alessandro Ginotta
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Che cos’è la zizzania?

Gesù ci insegna che il bene e il male crescono insieme, in un intreccio che non sta all’uomo districare. Il Signore, invece, sa aspettare: Egli guarda nel “campo” della vita di ogni persona con pazienza e misericordia: vede molto meglio di noi la sporcizia e il male, ma vede anche i germi del bene e attende con fiducia che maturino […]

La tua anima è fertile?

Tutti abbiamo dentro di noi un terreno fertile dove il seme di Dio può attecchire, nonostante i sassi o le spine. Ecco il mio in(solito) commento su Matteo 13,18-23: “Colui che ascolta la Parola e la comprende, questi dà frutto”. E tu, la ascolti? Proviamo a rispondere insieme a Gesù. Sei sull’asfalto, dove “viene il Maligno e ruba ciò che […]

Chi erano i Boanerghes?

Boanerghes significa “figli del tuono”. E che Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, “tuonassero” spesso lo scopriamo leggendo i quattro Vangeli. Il mio in(solito) commento a:Il mio calice, lo berrete (Matteo 20,20-28) Un po’ avventati. Parlano con la spavalderia dei giovani che hanno molto coraggio da vendere, ma anche molta esperienza da acquisire. San Giovanni evangelista e San Giacomo […]

Un seminatore instancabile

Dobbiamo lasciar perdere le paure e iniziare a sognare: sognare che anche i sassi possano diventare terra buona. Il mio commento a: Una parte del seme cadde sul terreno buono e diede frutto (Matteo 13,1-9) La Parola di Dio è un seme che entra in noi quando ascoltiamo la Messa, leggiamo il Vangelo o parliamo con un amico sincero. Forse […]

Quelle pecore tanto amate

Perché Dio ci ama anche quando sbagliamo. Anzi, ti posso dire con certezza che Dio ci ama ancora di più quando commettiamo qualche errore! Il mio in(solito) commento a:Erano come pecore che non hanno pastore (Marco 6,30-34) Dio ama le sue pecore. Soprattutto quelle disperse, che vagano senza pastore. Perché ci ama? La risposta a questa domanda è molto facile […]

Un Vangelo che è una macchina del tempo

Il Vangelo di oggi è una porta del tempo: nello spazio di sette versetti facciamo un salto all’indietro di almeno 500 anni, sconfinando tra le pagine dell’Antico Testamento tra le quali l’evangelista san Matteo rintraccia sapientemente una antica profezia che si sta avverando Il mio in(solito) commento a:Impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto […]

Il sabato… e il trionfo dell’amore

Gesù attraversa un campo di grano con i suoi apostoli. Hanno fame, sono stanchi. Decidono di raccogliere qualche spiga per sfamarsi. Ma i farisei li fermano, invocando una regola assurda: il sabato. Così, l’uomo che “crede” di essere Dio vuole fermare Gesù, il Dio che “vuole” essere Uomo. Il mio (in)solito commento a: Il Figlio dell’uomo è signore del sabato […]

Dio dal giogo leggero

Qualche volta Gesù gioca con noi. In questo brano, ci stuzzica con un termine che sembrerebbe indicare una cosa, ma in realtà ne intende un’altra. Quale? Il mio in(solito) commento a:“Io sono mite e umile di cuore” (Matteo 11,28-30) Giogo. Soggiogare. Parole che evocano qualcosa di pesante, sgradevole, imposto. A una lettura superficiale, questo breve brano del Vangelo (solo tre […]