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Smetti di nasconderti: la luce ti sta cercando!

Smetti di nasconderti: la luce ti sta cercando!

C’è una frase, nel cuore di questo Vangelo, che rischia di scivolarti addosso se non ti fermi davvero ad ascoltarla… ma quando la lasci entrare, quando smetti di difenderti e le permetti di raggiungerti proprio lì dove sei più fragile, allora non resta più una frase: diventa una scossa, una ferita di luce, una verità che ti cambia il modo di guardarti allo specchio

Il mio (in)solito commento a:
«Dio ha mandato il Figlio nel mondo, perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui» (Gv 3,16-21)

Quante volte ti nascondi… non tanto perché ami davvero il buio, ma perché temi la luce. Perché la luce svela, sì… ma soprattutto ti espone. E tu hai imparato a difenderti, a costruirti zone d’ombra dove sentirti al sicuro, dove nessuno ti chiede di essere vero fino in fondo, dove puoi restare incompiuto senza che nessuno se ne accorga.

Eppure Dio non è venuto per condannarti. Dio è venuto per salvarti!

E forse il problema è proprio questo: tu continui a vivere come se dovessi meritarti quello che invece ti è già stato donato.

E allora ti muovi così, un po’ come Nicodemo, in punta di piedi, magari di notte, cercando Gesù senza voler essere visto, desiderando la verità ma senza avere il coraggio di lasciarti davvero raggiungere. Perché la verità è che non hai paura di Dio. Hai paura di te stesso… quando sei visto da Dio.

Eppure è proprio lì che tutto cambia. Perché Gesù non viene a stanarti per umiliarti, non viene a metterti all’angolo, non viene a dirti “ti avevo scoperto”. No. Viene a dirti qualcosa di infinitamente più destabilizzante: “Io ti vedo… e non me ne vado”.

Capisci? Non fugge davanti alle tue ombre. Non si scandalizza delle tue crepe. Non si ritrae davanti alle tue contraddizioni. Resta. E mentre resta… illumina. Non una luce violenta, non una luce che acceca e giudica, ma una luce che ti attraversa con delicatezza e insieme con una forza disarmante, una luce che non nega ciò che sei ma rifiuta di lasciarti così come sei.

Perché Dio non ti ama per quello che potresti diventare. Dio ti ama così come sei… ma ti ama troppo per lasciarti fermo lì. E allora il punto non è più quanto è buio intorno a te. Il punto è quanto sei disposto a lasciare entrare la luce dentro di te.

Perché puoi anche restare nascosto tutta la vita, puoi anche convincerti che è più semplice così, puoi anche raccontarti che “non è il momento”, che “prima devi sistemare alcune cose”… ma la verità è che la luce non arriva quando sei pronto. La luce arriva per renderti pronto.

E ti mette davanti a una scelta che non puoi più rimandare: continuare a vivere nella penombra delle mezze verità… oppure uscire allo scoperto, accettando il rischio di essere visto, di essere toccato, di essere trasformato. Non è facile, lo so. Perché uscire alla luce significa smettere di controllare tutto, significa lasciare cadere le maschere, significa permettere a Dio di entrare anche lì dove hai sempre detto: “Qui no”. Ma è proprio lì che accade il miracolo.

Perché la luce non viene a toglierti qualcosa… viene a restituirti a te stesso. Non viene a smascherarti… viene a liberarti. Non viene a giudicarti… viene a salvarti.

E allora forse oggi il Vangelo ti sussurra una domanda che non puoi evitare: Vuoi restare nascosto… o vuoi essere salvato?

Non entrambe le cose. Non a metà. Non domani. Adesso.

Perché fuori può essere notte, può esserci confusione, può esserci paura… ma se lasci entrare Cristo, se smetti di opporre resistenza e gli permetti di abitare davvero la tua vita, allora succede qualcosa che non riesci nemmeno a spiegare: la luce comincia a filtrare, piano, dentro le tue crepe… si insinua dove pensavi non potesse arrivare… accende ciò che credevi spento per sempre… e tu, senza quasi accorgertene, inizi a brillare.

Non perché sei diventato perfetto. Ma perché hai smesso di nasconderti. E quando smetti di nasconderti, Dio può finalmente raggiungerti fino in fondo. E quando Dio ti raggiunge fino in fondo, niente resta più come prima. Nemmeno tu.

Allora dimmi… quanto buio sei ancora disposto a difendere, pur di non lasciarti salvare? #Santanotte

Alessandro Ginotta

Il dipinto di oggi è: “Cristo in Gloria”, affresco, cupola cattedrale della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, Ravenna

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