
Quando Dio chiede di abitare in te
Non si tratta più di “credere in Dio” come a qualcosa di esterno. Si tratta di lasciare che Dio scorra dentro di te. Non più solo parole da ascoltare… ma vita che ti attraversa. Non più solo fede da dichiarare… ma presenza da incarnare. Non più solo un Dio da cercare… ma un Dio che ti cerca, fino a chiederti spazio dentro di te.
Il mio in(solito) commento a:
«La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda» (Giovanni 6,52-59)
Prova a immaginare — con tutta la forza della tua fantasia — quel momento in cui Dio decide di uscire dall’infinito, di raccogliersi, di comprimere la sua immensità dentro un corpo fragile, dentro una carne che sente, dentro un cuore che batte. Non più soltanto il Dio che crea con una Parola, ma il Dio che si lascia toccare, che si lascia ferire, che si lascia perfino… mangiare. Sì, hai capito bene. Mangiare.
Perché qui accade qualcosa di inaudito: la Parola non si limita a farsi carne… ma si fa nutrimento.
Non resta fuori da te, non ti parla da lontano, non si accontenta di sfiorarti la vita: vuole entrarci. Vuole abitarti. Vuole diventare parte di te.
E allora tutto cambia prospettiva. Perché non si tratta più di “credere in Dio” come a qualcosa di esterno. Si tratta di lasciare che Dio scorra dentro di te. Non più solo parole da ascoltare… ma vita che ti attraversa. Non più solo fede da dichiarare… ma presenza da incarnare. Non più solo un Dio da cercare… ma un Dio che ti cerca, fino a chiederti spazio dentro di te.
E qui, se sei onesto, senti un brivido. Perché lasciar entrare davvero Cristo significa accettare che la tua vita non ti appartiene fino in fondo. Ma è proprio lì che accade il miracolo.
Perché quando Cristo entra davvero, scuote i pilastri della tua anima, rompe le tue difese, illumina le tue crepe… e comincia a trasformarti da dentro. Non è un cambiamento rumoroso. È un cambiamento radicale.
È Zaccheo che smette di trattenere e inizia a restituire.
È un ladro che sulla croce diventa il primo abitante del Paradiso.
È Saulo che cade e si rialza con un nome nuovo, con un cuore nuovo, con una direzione nuova.
Più permetti a Dio di entrare, più accade qualcosa di sorprendente: quella Parola che hai ascoltato…comincia a diventare carne nella tua vita. Quel Pane che hai ricevuto… comincia a nutrire le tue scelte. Quel Sangue che hai accolto… comincia a scorrere nelle tue relazioni. Non sei più lo stesso. Non puoi esserlo.
Perché quando Dio ti abita, tu cambi direzione. Quando Dio ti attraversa, tu cambi sguardo. Quando Dio ti riempie, tu cambi vita. E a quel punto capisci che il viaggio non finisce nell’Eucarestia, ma è proprio da lì che comincia!
Perché Dio entra in te… per uscire attraverso di te. Entra nel tuo cuore… per raggiungere altri cuori. Si fa Pane… perché tu possa diventare pane spezzato per qualcuno.
Non è solo comunione. È trasformazione. Non è solo un incontro. È una nascita nuova. Diventi luce.
Diventi Vangelo vivente. Diventi quel luogo misterioso e meraviglioso dove l’infinito… trova casa. E lì, proprio lì, inizia la tua vera vita. #Santanotte
Alessandro Ginotta

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