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Mentre aspettavi di meritare l’amore, l’amore ti aveva già raggiunto

Mentre aspettavi di meritare l’amore, l’amore ti aveva già raggiunto

E se questo, sì, proprio questo, fosse il momento che un giorno vorrai rivivere? Qualcuno ti racconta la sua giornata mentre tu pensi a domani, alla bolletta da pagare, a quella risposta che non arriva e alla preoccupazione che ti ha seguito fino a tavola. Ascolti a metà, anche se vorresti esserci davvero, e ti prometti che, appena sarà passato questo periodo, ritroverai il tempo e la leggerezza per goderti la vita. Intanto una persona che ti vuole bene è lì, davanti a te, e sta cercando di raggiungerti attraverso il racconto di una giornata qualunque. A volte la felicità ci parla piano, perché è convinta di esserci già vicina.

Il mio (in)solito commento a:
«Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?»
(Luca 12,54-59)

Gesù rivolge questa domanda a persone che sanno riconoscere una pioggia in arrivo e il caldo portato dallo scirocco, mentre faticano a comprendere ciò che sta accadendo davanti ai loro occhi: il Figlio di Dio cammina nella loro polvere e offre loro la propria voce, perché possano finalmente riconoscere quanto l’amore si sia avvicinato. Mi commuove questa pazienza di Dio, che entra nelle nostre giornate anche quando siamo troppo assorbiti da ciò che manca per accorgerci di quanto abbiamo ricevuto. E mi riconosco in quella folla: quante volte aspettiamo una vita diversa, mentre qualcuno ci sta già offrendo una ragione per amare questa. Forse succede perché abbiamo imparato a difenderci così bene da esitare perfino davanti alla tenerezza, oppure perché ci siamo convinti che saremo degni d’amore soltanto quando avremo sistemato tutto.

Ma Dio ti amava quando tu non avevi ancora niente da dimostrare. Ti desiderava prima del tuo primo respiro e continua ad amarti adesso, mentre ti senti incompleto, mentre nascondi una stanchezza o cerchi il coraggio di riconoscere un errore. Anche se hai sbagliato gravemente, puoi lasciarti raggiungere: Lui conosce ciò che è accaduto e vede ancora il bene che, con il suo aiuto, potrà nascere dalle tue mani. Lascia che questo amore ti bagni come una pioggia d’autunno, fino a raggiungere quella parte di te che da troppo tempo aspetta una carezza senza avere il coraggio di chiederla.

E proprio dentro questa certezza diventa possibile cambiare. Nel Vangelo, Gesù invita a cercare un accordo con il proprio avversario mentre si è ancora lungo la strada verso il giudice. Le ferite hanno conseguenze e il bene rimandato lascia qualcuno ad aspettare; eppure c’è ancora tempo per una scelta, una parola sincera, un tentativo di riparare.

Il passato non puoi abbracciarlo. Qualcuno, oggi, sì. Puoi chiedere scusa senza cercare subito una giustificazione, restituire ciò che hai trattenuto oppure ascoltare fino in fondo quella persona, lasciando che, per qualche minuto, la sua vita conti più della tua fretta. La preoccupazione forse rimarrà, ma accanto a lei avrai fatto spazio a qualcosa che merita di abitarti.

È così che la Parola prende vita nelle nostre giornate: attraverso un amore ricevuto che trova il coraggio di diventare un amore donato. Ora guarda chi hai davanti e, se prima eri lontano, puoi ancora dire: «Scusami, raccontami di nuovo. Voglio ascoltarti». Forse un giorno ricorderai proprio questo momento, perché sembrava uguale a tanti altri e invece hai permesso all’amore di interrompere la tua fretta. Aspettavi che cominciasse una vita più bella. Dio ti amava già dentro questa, e adesso il suo amore può passare anche attraverso di te. #Santanotte

Alessandro Ginotta

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