
La voce che non senti, ma che ti sta cambiando la vita
C’è una presenza dentro di te che non fa rumore, e proprio per questo rischi di non accorgertene, eppure è lì, più reale dei tuoi pensieri, più fedele delle tue emozioni, più costante dei tuoi slanci: è lo Spirito Santo, ed è l’unico capace di entrare nella tua vita senza chiedere il permesso alle tue paure e senza arrendersi davanti alle tue resistenze
Il mio in(solito) commento a:
«Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome vi insegnerà ogni cosa» (Giovanni 14,21-26)
Perché vedi, noi siamo abituati a cercare Dio fuori, in alto, lontano, come se fosse nascosto oltre una distanza da colmare, mentre Gesù oggi ti prende per mano e ti sussurra qualcosa che ribalta tutto: Dio non è da raggiungere, è da accogliere… e lo Spirito è proprio questo movimento silenzioso con cui Dio si fa vicino fino a diventare intimo, fino a diventare respiro, fino a diventare pensiero che ti attraversa.
«Vi insegnerà ogni cosa», dice. Ogni cosa… e questa parola, se ti fermi davvero ad ascoltarla, ha il sapore dell’infinito che si piega sulla tua vita concreta, perché significa che non esiste frammento della tua esistenza che lo Spirito consideri troppo piccolo, troppo banale o troppo sbagliato per entrarci dentro.
Ogni cosa: le tue scelte difficili, i tuoi nodi irrisolti, le parole che non riesci a dire, le ferite che continui a coprire, le domande che ti porti dentro senza avere il coraggio di formularle fino in fondo.
E allora accade qualcosa di sorprendente, qualcosa che non puoi programmare né controllare: inizi a capire senza sapere come, inizi a vedere senza che nessuno ti abbia spiegato, inizi a intuire una strada proprio quando eri convinto di averla persa.
Non è magia. È lo Spirito. Non è logica. È relazione. Non è uno sforzo tuo. È una presenza che ti precede.
E qui si nasconde una verità che spiazza, quasi disarma: lo Spirito Santo non viene a darti risposte già pronte, ma viene a trasformare te in una risposta viva. Non ti consegna soluzioni, ti educa a diventare capace di attraversare la vita senza fuggirla.
E mentre tu continui a pensare di dover “capire tutto”, Lui lavora perché tu possa fidarti, perché tu possa restare, perché tu possa amare anche quando non hai più certezze tra le mani.
«Se uno mi ama…» dice Gesù. Questa non è una condizione che esclude, ma una porta che si apre, perché amare non significa essere perfetti, ma scegliere, ogni giorno, di lasciare uno spiraglio, anche minuscolo, anche fragile, anche tremante, attraverso cui Dio possa passare.
Lo Spirito Santo non invade, ma nemmeno si arrende. Non forza, ma nemmeno se ne va. Attende. E quando trova anche solo una crepa, entra e accende luce.
E forse è proprio lì che ti sorprende di più: scopri che non devi essere integro per accoglierlo, ma disponibile; non devi essere forte, ma vero; non devi avere tutto sotto controllo, ma avere il coraggio di lasciare che qualcosa dentro di te sfugga al controllo. E allora la tua vita, lentamente, cambia direzione.
Non perché tutto si sistema, ma perché tu non sei più lo stesso. Non perché spariscono le difficoltà, ma perché smetti di affrontarle da solo. Non perché hai meno domande, ma perché inizi ad abitare le domande senza paura.
Lo Spirito Santo, nel frattempo, continua a insegnarti. Non dall’esterno, ma dall’interno, non come un maestro distante, ma come una voce che conosce il tuo nome, la tua storia, le tue ferite, e le pronuncia senza giudicarle, trasformandole.
Allora fermati un istante, proprio adesso, mentre stai leggendo, e prova a scendere un po’ più in profondità, sotto il rumore dei pensieri, sotto l’ansia delle risposte, sotto il bisogno di capire tutto subito. C’è una voce: non urla, non impone, ma chiama. E quella voce non ti sta dicendo cosa devi fare… ti sta insegnando chi sei. Quando finalmente smetterai di scappare da te stesso e inizierai ad ascoltarla davvero, succederà qualcosa di disarmante e bellissimo: ti accorgerai che Dio non ti stava aspettando da qualche parte, ma ti stava già abitando. E lo Spirito Santo, da sempre, stava insegnando al tuo cuore come diventare casa #Santanotte
Alessandro Ginotta

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