La Santissima Trinità, il Mistero svelato in un abbraccio

La Santissima Trinità, il Mistero svelato in un abbraccio

Download PDF

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,12-15)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

Parola del Signore

Gv 12,44-50

In questo passo l’evangelista Giovanni ci presenta Dio. Tutte e tre le Persone: Padre, Figlio e Spirito Santo. Il Mistero della Santissima Trinità è uno dei più impenetrabili. E’ il Mistero di Dio in se stesso. 

Una bella immagine della Santissima Trinità la possiamo trovare nel Battesimo del Signore; anche qui appaiono tutte e tre le Persone: mentre il Figlio prega, scende su di Lui lo Spirito Santo come colomba “Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui” (Mt 3,16) e si ode la voce di Dio Padre: “Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento»” (Mt. 3,17).

Padre, Figlio e Spirito Santo, tre Persone distinte, una cosa sola. Sembra un concetto distante, eppure ce l’abbiamo vicino ogni giorno. Tutte le volte che ci facciamo il segno della Croce, in realtà preghiamo la Santissima Trinità! Qualche volta lo facciamo in modo un po’ distratto, affrettato, ma… proviamo a farlo con il cuore:

Facciamolo adesso, vi va? Portiamo la mano alla fronte, lentamente – lentamente! mi raccomando, facciamolo con il cuore, meditando ogni passaggio! – ed immaginiamo la grandezza del Padre, che ci ama in modo smisurato: Nel nome del Padre. Sentite quanto ci ama? Siete vicini all’Amore del Padre? Ecco, adesso la nostra mano si sposta in basso, al Figlio:Il Verbo si fece carne” (Gv 1,14). Nel nome del Figlio. E’ venuto quaggiù, sulla terra, si è fatto come noi… per farci come Lui. Dio, che ci ama tantissimo, “ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo” (1 Gv 4,14). Poi la nostra mano si sposta sulle spalle, prima a sinistra, poi a destra. Per favore, facciamo un gesto ampio e lento… ampio come un abbraccio: E… dello Spirito Santo! Sentite l’amore? L’abbraccio del Padre? Il Segno della Croce è simbolo dell’amore di Dio che ci abbraccia.

Eccolo qui. Il Mistero della Santissima Trinità non si può spiegare con la ragione, ma lo si può capire con il cuore.

Lo abbiamo visto nei giorni scorsi: Dio è amore. Un amore immenso, incommensurabile e incontenibile. Amava così tanto che questo amore è fuoriuscito da Lui ed ha creato il mondo e tutte le cose. Ha creato l’uomo, a Sua immagine e somiglianza. Dio ci ha amati così tanto da mandare in mezzo a noi Suo Figlio, Gesù, che ha dato la vita per noi uomini e per la nostra salvezza.

E lo Spirito Santo? E’ la manifestazione dell’Amore di Dio, questo flusso di amore che tutto permea, nel quale anche noi siamo costantemente immersi: “L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo, che ci è stato dato” (Rm 5,5). Scrive l’evangelista Giovanni: “Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito” (1Gv 4,13). È nello Spirito che noi amiamo Dio. Per questo Sant’Agostino afferma che “lo Spirito Santo è il dono di Dio a tutti coloro che per mezzo suo amano Dio” (De Trinitate, XV 19,35).

E allora amici, anzichè cercare di comprendere la Santissima Trinità con la mente, sapendo che, nella nostra piccolezza, non riusciremmo mai neppure ad avvicinarci alla profondità di questo Mistero, contempliamola invece con il cuore: Un bel segno della Croce, immersi nell’Amore per dire al Padre: “Amaci”, per dire al Figlio: “Salvaci“, per dire allo Spirito Santo: “Donaci la grazia di essere sempre uniti, nell’amore di Dio”. Padre, Figlio e Spirito Santo: l’Amante, l’Amato, l’Amore.

Cari amici, la domanda di oggi è: Come faccio il segno della Croce? Di fretta, senza pensare, oppure mi lascio avvolgere dall’Amore di Dio che mi abbraccia lungo i rami della croce? Sono consapevole del fatto che Dio mi ama, che ciascuna delle tre Persone mi ama? Quanto di questo amore che scende dal Padre attraverso il Figlio e lo Spirito Santo, io riesco a “restituire” amando i miei fratelli?

Questa notte, Gesù, ti affido tutti i miei amici e le persone che conosco, custodiscili nel Tuo infinito Amore di Padre, di Figlio e Spirito Santo!

#Santanotte amici miei! 🙂 🙂 🙂

La Santissima Trinità, il Mistero svelato in un abbraccio

Il dipinto di oggi è “Il Battesimo di Cristo”, del pittore francese Antoine Coypel, 1690, olio su tela, 136×98 cm., Los Angeles County Museum of Art (LACMA).

Alessandro Ginotta

Cento giorni con Gesù, Alessandro Ginotta, Tau Editrice

Non un libro da leggere con gli occhi, ma un’esperienza da vivere con il cuore.

Al lettore che sfoglierà questo libro basterà scorrere l'indice per rendersi conto che non si tratta del “solito” commento al Vangelo ma di qualcosa di completamente nuovo per approccio, stile, linguaggio e contenuto. Sai cosa vuole Gesù dalla tua vita? Quante volte ci siamo fatti questa domanda? Perchè la mia preghiera non viene ascoltata? (e perchè non è così). Cento giorni con Gesù è una proposta per aiutarti ad affrontare il futuro in modo migliore, consapevole che nelle difficoltà, ma anche nelle gioie grandi o piccole di ogni giorno, non siamo soli, ma abbiamo al nostro fianco Cristo, che ci sorregge, ci consola, ci perdona, piange con noi e sorride con noi. Perchè vivere bene si può, e con Gesù è meglio!

Vuoi invitarmi nella tua parrocchia?

Alessandro Ginotta
E’ sempre molto bello incontrare gente, poter spezzare la Parola con una lectio, oppure affrontare un tema di attualità alla luce del Vangelo… Parteciperò molto volentieri ed a titolo completamente gratuito ad incontri in Torino e prima cintura. Per trasferimenti più lunghi parliamone:
alessandro.ginotta@labuonaparola.it

Puoi contattarmi così:

Potresti aiutarmi con una piccola donazione?

Perchè donare? Perchè il blog La buona Parola non é finanziato da alcuna istituzione, né ecclesiale né governativa, ma sopravvive soltanto grazie alle donazioni dei lettori. Perciò ho bisogno anche del tuo aiuto per coprire i costi del server, dei servizi e delle attività che svolgo.
Grazie, grazie di cuore!