Meditazioni e preghiere
Chi sono gli Angeli?

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Ci sono presenze, attorno a noi, delle quali non siamo sempre coscienti. Eppure ci aiutano ogni giorno.

Il mio in(solito) commento a:
Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo (Giovanni 1,47-51)

San Giovanni Maria Vianney diceva: “se non hai la possibilità di pregare, affidati al tuo buon angelo e incaricalo di pregare al posto tuo”. La parola che nella Bibbia indentifica “Angelo” in ebraico significa “messaggero”.

Pensiamo a San Gabriele, l’Arcangelo dell’annunciazione. Ma gli angeli abitano quasi ogni libro della Bibbia: pensiamo alla lotta di Giacobbe con l’Angelo (Genesi 32, 25-29); alla scala che porta ai cieli aperti dove Angeli in continuazione salgono e scendono (Genesi, 28, 12); ai tre Angeli ospiti di Abramo (Genesi, 18); all’intervento provvidenziale dell’Angelo che fermò Abramo prima che sacrificasse il figlio Isacco; all’Angelo che nutrì il profeta Elia nel deserto; all’Angelo che accompagnò Tobia nel lungo viaggio in Media; agli Angeli che annunciarono ai pastori la nascita di Cristo; all’Angelo che compariva in sogno a Giuseppe; agli Angeli che annunciarono la risurrezione di Cristo ed a quello che liberò San Pietro dalle catene. Ed ai tanti altri Angeli le cui gesta vengono narrate nel Nuovo ed Antico Testamento ed anche nella letteratura apocrifa.

Ma chi sono davvero gli Angeli? Vengono classificati come “creature celesti”, quindi anch’essi sono stati creati da Dio e non preesistevano. La Bibbia (almeno quella cattolica) ci dà questa informazione “per scontata”, senza raccontarci quando gli Angeli siano stati creati. Esistono libri antichissimi, come il Libro dei Giubilei ed il Libro di Enoch, scritti 200 anni prima di Cristo, di cui conserviamo soltanto frammenti scritti in ebraico, latino, greco e siriaco. Sono libri che vengono citati nel Nuovo Testamento come ispirati, ma che, nella loro interezza, sono scomparsi. Ma questo non è del tutto vero, perché nella versione etiopica della Bibbia troviamo questi testi nella loro versione integrale, scritti in lingua etiope.

Così, libri ritenuti “apocrifi” nella Chiesa di Roma, ma “ispirati” nella Chiesa Etiope, ci raccontano proprio la creazione degli Angeli: «E l’angelo che sta accanto a Dio, in conformità all’ordine del Signore, disse a Mosè: “Scrivi tutte le cose della creazione, in qual modo il Signore Iddio compì, in sei giorni, tutta la Sua creazione e nel settimo giorno si riposò, lo santificò per tutti i secoli e lo pose a segno di tutta la sua opera. Scrivi che nel primo giorno creò i cieli che sono in alto, la terra, le acque ed ogni spirito che serviva al Suo cospetto, gli angeli che stanno accanto a Dio, gli angeli della santità, gli angeli dello spirito del fuoco e quelli dello spirito del vento, delle nuvole per la tenebra, la grandine e la neve; gli angeli degli abissi, dei tuoni e dei fulmini; gli angeli degli spiriti del gelo, del forte calore, della stagione delle piogge, della primavera, dell’estate e dell’autunno che Egli preparò con la sapienza del Suo cuore”» (Giubilei II, 1, 1-3).Dunque, stando alla Bibbia copta, Dio creò gli angeli nel primo giorno. E’ verosimile, visto che leggiamo nella Genesi che Dio “Scacciò l’uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all’albero della vita” (Genesi 3,24). Quanti tesori troviamo nella letteratura apocrifa!

Ma torniamo agli Angeli: sono esseri che abitano in un piano intermedio tra noi e Dio. Sono invisibili ma, di volta in volta, possono decidere di manifestarsi all’uomo ed interagire con lui. Ciascuno di noi, in realtà, ha un “Angelo Custode”: «Dio darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi. Sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede» (Salmo 91,11-12; cfr. Salmo 121,2-8). L’Angelo Custode ci accompagna dall’istante della nostra nascita fino alla morte, restandoci accanto in ogni momento della nostra vita.

Il 29 settembre la Chiesa festeggia i Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. L’Arcangelo San Michele, il cui nome significa “Chi è come Dio?“, è il comandante delle milizie celesti. Primo degli Angeli è colui che ha lottato con Satana e lo ha precipitato nell’inferno. Viene spesso raffigurato con una spada in mano, nell’atto di schiacciare il demonio sotto i suoi piedi. L’Arcangelo Gabriele, il cui nome significa “Forza di Dio” è l’Angelo delle Annunciazioni, protettore ed interprete della volontà divina. Il nome dell’Arcangelo Raffaele, può venire tradotto letteralmente dall’ebraico antico come “È Dio colui che guarisce”.

Voi sapete, amici, che di tanto in tanto mi abbandono a raccontarvi qualche fatto personale. Vi posso assicurare, senza voler scendere nei dettagli, che l’azione dei Santi Arcangeli è estremamente potente, incredibilmente rapida e sempre risolutiva. Portano “scompiglio” nella nostra vita, ma uno “scompiglio” positivo, che ci lascia solo apparentemente disorientati, perché non ci attendiamo tanta rapidità e risolutezza. Associo l’azione degli Arcangeli ad un vento impetuoso che mette a soqquadro ogni cosa. Ma il caos è solo apparente, perché, quando il vento si sarà placato, quando, cioè, i santi Arcangeli avranno compiuto la loro missione, scopriremo che il “vecchio” sarà scomparso e potremo apprezzare, al suo posto, una “nuova” situazione, del tutto trasformata. Novità, speranza, pulizia, risolutezza, immediatezza, completezza, sono caratteristiche peculiari della loro azione.

Chi di noi non ha mai sentito la mano di un Angelo trattenerci quando stiamo per inciampare? E chi non ha mai ricevuto un’intuizione improvvisa? Gli Angeli esistono, amici cari, e ci sono molto più vicini di quanto noi crediamo. San Pio da Pietrelcina vedeva regolarmente il suo Angelo Custode e parlava spesso con lui. Anche San Francesco d’Assisi e Santa Gemma Galgani dialogavano con i loro Angeli e San Giovanni Bosco diceva: «Quando siete tentati, invocate il vostro Angelo. Lui vuole aiutare voi più di quanto voi vogliate essere aiutati!».

Leggiamo nel Vangelo: «L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret» (Luca 1,26-27). Inizia così la storia di Dio fatto uomo: con due annunci da parte dell’Angelo. Una storia d’amore in cui gli angeli sono mediatori ed il protagonista è proprio l’amore di Dio.

#Santanotte amici, un Angelo cammini sempre accanto a voi, vi protegga, vi consoli, vi faccia compagnia, vi infonda speranza, vi dia forza quando ne avrete bisogno. E’ Dio che vi accompagna e cammina con voi!

Alessandro Ginotta

Il dipinto di oggi è: “I tre Arcangeli”, di Marco d’Oggiono, 1516, olio su tavola, cm 255 x 190, Pinacoteca di Brera, Milano