Carità e Media. L’intervento del Presidente Antonio Gianfico: La San Vincenzo della prossimità e dell'inclusione

Carità e Media: L’intervento del Presidente Generale Renato Lima de Oliveira. Frasi che fanno riflettere

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Vorrei racchiudere il mondo intero in una rete di carità“. E’ una delle frasi più note attribuite al fondatore della Società di San Vincenzo De Paoli, il beato Federico Ozanam (Milano, 23 aprile 1813 – Marsiglia, 8 settembre 1853), giornalista e docente universitario. Il sogno di Federico si è realizzato. E questa rete è tessuta dalle maglie forti della vita, dell’impegno, della passione di 850.000 volontari che in 150 paesi de mondo ogni giorno combattono la povertà, l’esclusione, lo scarto, accanto ai più deboli.

Carità e Media: L'intervento del Presidente Generale Renato Lima de Oliveira. Frasi che fanno riflettere

E sabato 11 novembre a questa rete si sono connessi 14 nuovi nodi: a Torino, Roma da dove è intervenuto il Presidente Nazionale Antonio Gianfico, Napoli dove era presente Monica Galdo della Giunta Esecutiva, Milano ed anche Brasilia, dall’altro lato dell’oceano per il collegamento con il Presidente Generale Renato Lima de Oliveira. Da un continente all’altro quattordici relatori tra le firme più autorevoli del giornalismo hanno deciso di intrecciare le loro esperienze mettendole in comune con le maglie del volontariato, per dare voce al grido silenzioso di chi vive in situazioni difficili, ma che troppo spesso viene dimenticato da un’opinione pubblica che quasi lo vorrebbe cancellare, come se fosse un “elemento di fastidio”.

Carità e Media: L'intervento del Presidente Generale Renato Lima de Oliveira. Frasi che fanno riflettere

Per dar voce a chi vive la povertà occorre però fare attenzione a non cadere nel tranello del sensazionalismo a tutti i costi. Serve invece una comunicazione consapevole, orientata al bene, a far sentire il rumore della foresta che cresce e non soltanto quello dell’albero che cade.

Un invito che è risuonato nelle parole del Presidente Generale Renato Lima de Oliveira che riportiamo di seguito:


Carissimi Amici Vincenziani d’Italia,

Cari giornalisti,

Buon pomeriggio.

E’ una grande gioia partecipare, questo pomeriggio, a questo importante evento organizzato dalla Società di San Vincenzo De Paoli italiana, per riflettere criticamente sulla relazione tra “Carità” e “Media”.

Il Consiglio Generale Internazionale (CGI), del quale io sono il 16° Presidente Generale, non solo si congratula con i Vincenziani d’Italia per questa brillante iniziativa, ma anche incoraggia altri Consigli Superiori a replicare l’iniziativa nei loro rispettivi paesi.

Questo è un argomento che mi sta a cuore per due ragioni. La prima è ovvia: noi siamo un’organizzazione internazionale dedicata alla Carità! Il secondo motivo è professionale: io sono un giornalista e mi occupo di comunicazione da quando ho terminato l’università nel 1991.

Mai come oggi, con l’avanzare dei social media, è stato così importante parlare dei mezzi di comunicazione e riflettere sul loro impatto sulla vita di tutti i giorni di persone, governi ed istituzioni.

Il mondo è cambiato ed i media sono cambiati con lui. La lettura dei quotidiani ha lasciato il passo ai post sui social media, e questo ha modificato il modo in cui le persone si tengono informate.

Dobbiamo anche considerare il fenomeno delle “fake news” che confonde i lettori ed intacca la credibilità delle fonti che un tempo erano ritenute attendibili. Bisogna stare attenti in questo mondo perché le notizie non sempre sono vere.

I Consigli della Società di San Vincenzo De Paoli si devono impegnare a sviluppare azioni per rafforzare le comunicazioni sia verso l’interno che verso l’esterno. Le notizie delle Conferenze devono essere conosciute, e le decisioni dei Consigli Centrali devono essere diffuse. Questo può succedere soltanto se la comunicazione seguirà il flusso corretto.

Come si comportano le istituzioni sociali, come la nostra, in questi tempi moderni?

Noi viviamo un dilemma storico: il problema di rendere note le nostre azioni di Carità. Non possiamo utilizzare i media per ostentare o pubblicizzare i nostri gesti. Solo Dio può vedere la nostra Carità verso i sofferenti. Tuttavia noi dobbiamo trovare il modo di rendere pubblico il nostro operato per permettere a nuovi sostenitori di unirsi alla causa Vincenziana. E’ un dilemma e, soprattutto, è una sottile linea di confine tra la “pubblicità non dovuta” e “la necessità che le informazioni vengano propagate”.

Tuttavia questo nuovo mondo richiede a noi Vincenziani la moderna attitudine di interagire con i media, pur senza esporre le immagini delle persone assistite, dobbiamo allo stesso tempo utilizzare tutti i mezzi di comunicazione a disposizione per diffondere il nostro Carisma, incrementare il numero dei volontari e rafforzare le risorse finanziarie.

Questo non è un compito facile, ma deve essere perseguito. Noi dobbiamo fare un uso responsabile dei media in difesa della giustizia sociale e dei diritti delle persone vulnerabili. Allo stesso modo noi viviamo l’urgenza di utilizzare, gli strumenti che la modernità ci offre, a vantaggio dei poveri. Il Beato Federico Ozanam e San Vincenzo, certamente, se si trovassero qui in mezzo a noi ora, sarebbero anche loro preoccupati per questo problema.

Prima di chiudere io vorrei annunciare che nel 2018 il Consiglio Generale Internazionale lancerà un nuovo sito web ed un nuovo video istituzionale. Noi proseguiremo anche la nostra politica di trasparenza trasmettendo attraverso Ozanam TV le riunioni del Consiglio Generale e gli altri eventi internazionali. Con Dio noi faremo grandi progressi nell’ambito della comunicazione internazionale Vincenziana.

In conclusione, io porgo ancora una volta le mie più sincere congratulazioni al Consiglio della Federazione Nazionale Italiana per l’iniziativa di promuovere questo dialogo tra il mondo della Carità e quello dei media.

Dio ci benedica!

Brasilia, 11 novembre 2017
Renato LIMA DE OLIVEIRA
16° Presidente Generale

Alessandro Ginotta
Ufficio Stampa
Società di San Vincenzo De Paoli

fotografie: Renzo Bussio (La Voce e il Tempo)

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