
Un passo che potrebbe cambiare tutto
C’è chi, come la Regina del Sud, lascia tutto: il suo regno da fiaba, il lusso, i palazzi, le certezze… e si mette in viaggio. Un viaggio lungo, scomodo, forse persino pericoloso. Solo per ascoltare parole di sapienza. E poi ci siamo noi. Che quella sapienza l’abbiamo a portata di mano… eppure la ignoriamo.
Oggi ti porto con me in una riflessione un po’ fuori dal comune.
Il mio in(solito) commento a:
La regina del Sud si alzerà contro questa generazione
(Matteo 12,38-42)
Nel Vangelo di oggi incontriamo due personaggi sorprendenti. Due figure che sembrano uscite da una leggenda: la Regina del Sud e il profeta Giona. Due viaggi. Due strade diverse. Ma un’unica meta: la verità.
Partiamo dalla Regina del Sud. Chi era davvero? La Bibbia non ci dice molto, neanche il nome. Ma secondo un antico testo etiope, il Kebra Nagast, potrebbe chiamarsi Machedà. Di lei sappiamo solo che regnava su una terra ricca e lontana — forse l’attuale Etiopia — e che, un giorno, sentì parlare della straordinaria sapienza di un re di nome Salomone. Così decise di attraversare il deserto per incontrarlo.
Non lo fece per capriccio, né per moda. Lo fece perché cercava qualcosa di più. Non si accontentava delle risposte facili. Aveva sete di verità.
E quando finalmente arrivò a Gerusalemme, mise Salomone alla prova con enigmi, domande, dubbi. Ma alla fine, fu lei a rimanere conquistata. “Era vero, dunque…”, ammise. “Finché non ho visto con i miei occhi, non volevo crederci.”
Ma ecco il punto che ci tocca da vicino. Gesù, nel Vangelo, ci mette davanti a questa regina straniera per farci una domanda scomoda: “E tu? Che fai quando la sapienza ti passa accanto? La ascolti o la lasci parlare al vento?”
Quante volte abbiamo accanto persone sagge, capaci, piene di luce… e non le ascoltiamo? Magari le vediamo ogni giorno. Vivono con noi, lavorano con noi, ci vogliono bene. Eppure… siamo troppo presi da noi stessi, dai nostri pensieri, dal nostro bisogno di avere sempre ragione. E così la voce che potrebbe salvarci la lasciamo inascoltata.
È quello che è successo anche ai farisei. Avevano davanti Gesù, la Sapienza fatta carne. Ma non lo riconoscevano. Anzi, lo mettevano alla prova, lo sfidavano, lo respingevano.
E Gesù ci avverte: “La Regina del Sud tornerà, nel giorno del giudizio, e testimonierà contro chi, pur avendo la Verità davanti, ha preferito voltarsi dall’altra parte.”
Già… perché lei, per ascoltare un uomo saggio, ha attraversato mezzo mondo. E noi, che basterebbe spostarci dal divano allo scaffale per aprire la Bibbia… troppo spesso troviamo mille scuse.
Ma nel Vangelo di oggi c’è anche un altro personaggio che merita tutta la nostra attenzione: Giona.
Giona non parte per sua iniziativa. Viene strappato dalla sua terra, scaraventato nel cuore di una missione impossibile: portare la Parola di Dio a un popolo che non vuole ascoltare. Fuggirà, certo. Come spesso capita anche a noi quando il Signore ci chiede qualcosa di difficile. Ma il Suo progetto è più grande delle nostre paure.
Giona affronterà una tempesta. Verrà gettato in mare. Ingoiato da un pesce. Rimarrà lì, tre giorni e tre notti, come se fosse morto. E poi… tornerà alla vita. Cambiato. Pronto a compiere ciò per cui era stato chiamato.
Ed è proprio lì che accade il miracolo: una città intera si converte. Si salva. E con essa, si salva anche Giona.
È un po’ il destino di ognuno di noi. A volte, Dio ci chiede di affrontare mari in tempesta. Di andare dove non vorremmo. Di rischiare. Ma se abbiamo il coraggio di fidarci, di andare fino in fondo, scopriremo che quello sforzo nasconde una grazia più grande di quanto potessimo immaginare.
E allora, oggi, mi sento di chiederti:
Quale voce stai ignorando?
Quale consiglio non stai ascoltando?
Quale viaggio stai rimandando?
Forse non serve attraversare deserti. Magari basta aprire il cuore. Magari basta fare un passo.
E quel passo potrebbe cambiare tutto #Santanotte
Alessandro Ginotta

Sostieni labuonaparola.it
La tua donazione mi aiuterà a continuare a creare contenuti di qualità:
Ogni contributo, grande o piccolo, fa la differenza. Grazie per il tuo sostegno!
Gli in(soliti) commenti di La buona Parola nella tua e-mail!
Iscriviti ora alla newsletter: è completamente gratis e potrai cancellarti in ogni momento.


