“Non guardate la vita dal balcone!”. Non il solito libro su Papa Francesco…

«”Non guardate la vita dal balcone…Francesco, testimone di speranza» è il titolo di un libro molto particolare. Un saggio che ha il sapore di un romanzo. Un testo insieme giornalistico e “cinematografico” che si legge tutto d’un fiato: una volta che l’avrete preso in mano non riuscirete a posarlo finchè non l’avrete terminato.

Perchè “cinematografico”? Perchè è “montato” proprio come un film: ogni capitolo, inizia con una panoramica, una visione d’insieme, poi una veloce carrellata scende fino ad esplorare il dettaglio più minuto di ogni scena, permettendo al lettore di soddisfare la propria curiosità con risposte precise ed argomentate. Sì perchè l’occhio indagatore che sta dietro la telecamera virtuale che ci guida durante la lettura è quello di Alessandra Ferraro, giornalista televisiva che è stata accanto agli ultimi tre papi e ce li racconta dal suo punto di vista così ravvicinato.

Vicecaporedattore della sede RAI di Aosta, vaticanista del TG1 e collaboratrice della trasmissione televisiva Porta a Porta, una giovanissima Alessandra Ferraro si è innamorata del suo lavoro incontrando San Giovanni Paolo II sui sentieri che si snodano tra la frazione di Les Combes ed il comune di Introd, su quelle montagne della Valle d’Aosta che tanto ricordavano a Wojtyla i Monti Tatra della Polonia. Per il TG1 ha seguito l’elezione di Benedetto XVI, mentre per Porta a Porta ha raccontato il Conclave che ha portato all’elezione di Papa Francesco.

In copertina campeggia la bella fotografia di Francesco, icona del Buon Pastore, che porta sulle spalle un agnello. Anche l’esortazione a non guardare la vita dal balcone, che troviamo nel titolo, non lascia adito a dubbi: il protagonista indiscusso è il Papa “venuto dalla fine del mondo”. Ma all’interno troviamo anche cinque ampi capitoli dedicati a Benedetto XVI, estremamente interessanti perchè raccontano di come Joseph Ratzinger abbia maturato la decisione di rinunciare al pontificato. Una lettura fortemente raccomandata perchè riporta con lucidità e precisione gli eventi, i pensieri e le azioni del Papa Emerito, fino all’istante in cui si è chiuso il portone di Castel Gandolfo: “Un addio simbolico – scrive Alessandra Ferraro – raccontato in mondovisione”.

La cinematograficità del libro la vediamo anche da qui. Un linguaggio chiaro, diretto, informazioni nitide, come quelle di un TG, ma anche espedienti narrativi interessanti, come il flashback. Infatti le “scene” che riguardano Benedetto XVI sono inserite in “Non guardate la vita dal balcone” come un prequel, dopo i primi due capitoli. Ad introdurci nel libro troviamo Francesco, “inquadrato” nel giorno del suo compleanno (17 dicembre n.d.r.): “Si è svegliato all’alba, come è sua abitudine, poi ha celebrato la Messa mattutina nella cappella di Santa Marta e ha chiesto di fare colazione con tre persone senza dimora che dormono sui freddi gradini di marmo in via della Conciliazione, a pochi passi da San Pietro…”.

L’autrice ci porta poi a conoscere alcuni degli episodi che più hanno segnato il pontificato di Francesco e ci racconta anche una delle abitudini più sorprendenti: le telefonate con le quali il Papa si avvicina tanto alla gente: “Ho sempre fatto questo anche a Buenos Aires. Ricevevo un biglietto, una lettera di un prete in difficoltà, una famiglia o un carcerato e rispondevo”.

A corollario delle bellissime pagine scritte da Alessandra Ferraro troviamo anche i contributi di Bruno Vespa; di don Pascual Chavez Villanueva, già superiore generale dei Salesiani; di Enzo Romeo, vaticanista del TG2; di Mons. Antonio Staglianò, Vescovo di Noto; e di Mons. Dario Edoardo Viganò, direttore del Centro Televisivo Vaticano.

Un bel libro “frizzante” e scorrevole, che vale davvero la pena di leggere.

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Alessandro Ginotta

Alessandro Ginotta

Responsabile dell'Ufficio Stampa della Società di San Vincenzo De Paoli, Webmaster Cattolico, scrivo articoli (Spiritualità, Fede e Religione) per alcuni periodici cattolici.

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