Innovazione organizzativa ed innovazione sociale

All’Università Europea di Roma si è tenuto il seminario dal taglio internazionale “Innovazione organizzativa ed innovazione sociale. Due facce della stessa medaglia”.

Durante l’incontro sono state presentate ricerche condotte in partnership con la Montpellier Business School e l’università Andalucia Loyola.

In particolare è ospite, per circa 2 mesi, nel laboratorio Business@Health dell’Università Europea di Roma (www.uerbusinesshealth.com) il Prof. Francesco Montani della prestigiosa business school francese.

“Recenti sondaggi stimano che nei Paesi OECD il 13%-18% dei lavoratori fa ormai parte dell’economia della conoscenza”, ha spiegato il Prof. Francesco Montani.

“In questo contesto, le politiche organizzative attuali prevedono necessariamente un’intensificazione delle richieste di comportamenti innovativi, essendo i lavoratori i primi responsabili della creazione di nuove idee che hanno il potenziale di accrescere la competitività delle imprese nel mercato globale.

Tuttavia, l’aumento delle richieste di innovazione non è necessariamente accompagnato da un corrispettivo miglioramento del benessere dei lavoratori. Al contrario, ricerche recenti evidenziano come problemi di salute mentale nei luoghi di lavoro siano in crescente aumento. Queste constatazioni illustrano la necessità di conciliare efficacemente le richieste di innovazione con il bisogno di benessere nel luogo di lavoro attraverso la messa in atto di politiche e strategie manageriali che consentano al contempo di mobilitare il potenziale creativo e innovativo dei lavoratori e salvaguardare la loro salute mentale.

Al fine di fornire evidenze scientifiche in grado di aiutare le organizzazioni a rispondere efficacemente a tale necessità, il presente intervento illustra i risultati preliminari di un progetto di ricerca cross-culturale volto a esaminare il ruolo della compassione nella promozione dell’equilibrio innovazione-benessere nelle organizzazioni”.

Gli psicologi Gabriele Giorgi e Javier Fiz Perez, fondatori del Laboratorio Business@Health dell’Università Europea di Roma hanno spiegato che l’analisi della letteratura scientifica evidenzia ormai come l’innovazione sia cruciale per il successo organizzativo.

Un parallelismo interessante è quello tra innovazione organizzativa ed innovazione sociale. Troppo spesso infatti l’innovazione viene ridotta a stringenti logiche di business, oppure alle nuove tecnologie o alla rigorosa analisi dei processi aziendali. Una visione più ampia considera l’innovazione sociale fondamentale per costruire un approccio vincente al cambiamento organizzativo. Infatti, oggi più che mai, qualsiasi nuova soluzione si valuta e parametrizza in termini multipli (efficacia, efficienza, sostenibilità, etica), per la quale il valore creato (in termini di benefici) si matura a favore della società nel suo insieme piuttosto che a favore solo dei singoli individui o della singola organizzazione.

I relatori del seminario sono pertanto della convinzione che i costrutti psicologici di autenticità, compassione, intelligenza emotiva, soft skills, benessere ed accountability, opportunatamente integrati con i processi di innovazione, rappresentino dei mattoni su cui ogni azienda possa costruire un cambiamento strategico che al contempo crei nuove relazioni, nuove collaborazioni e maggiore benessere.

Un nuovo indirizzo per la laurea magistrale in Psicologia dell’Università Europea di Roma

Alessandro Ginotta

Responsabile dell'Ufficio Stampa della Società di San Vincenzo De Paoli, Webmaster Cattolico, scrivo articoli (Spiritualità, Fede e Religione) per alcuni periodici cattolici.