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Il potere di un dito che scaccia le tenebre

Il potere di un dito che scaccia le tenebre

Prova a immaginare la scena. Sei lì anche tu, tra la folla. Hai visto quell’uomo liberato, hai percepito il brivido nell’aria. C’è un silenzio teso intorno a Gesù. Le persone lo osservano: un uomo posseduto da un demonio muto, ora parla. La folla mormora, alcuni si stupiscono, altri lo accusano

Il mio in(solito) commento a: “Scaccia i demòni per mezzo di Beelzebùl, il capo dei demòni!” (Lc 11,15).

Gesù li guarda, e con calma, con quella calma che disarma, risponde: “Se io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.”

Prova a immaginare la scena. Sei lì anche tu, tra la folla. Hai visto quell’uomo liberato, hai percepito il brivido nell’aria. E senti Gesù parlare di un regno che è già qui, adesso. Non un regno fatto di palazzi e troni, ma un regno di luce che entra nelle pieghe più oscure della vita. E allora ti chiedi: ma quel “dito di Dio”, dove agisce oggi?

Gesù lo dice con chiarezza: il male esiste. Non come una fiaba per spaventare i bambini, ma come una realtà concreta, che lavora in silenzio, che divide, che spegne la speranza. Il demonio non si presenta mai col forcone in mano. È più furbo. Ti sussurra che “tanto non cambia nulla”, che “non ne vale la pena”, che “puoi cavartela da solo”. Ti semina dentro una sottile sfiducia, ti allontana piano piano da Dio e dagli altri, ti spinge a chiuderti, a isolarti.

E così il male vince… senza neanche dover combattere.

Sai qual è il suo trucco più grande? Farci credere che non esiste. Così smettiamo di difenderci. Abbassiamo la guardia, dimentichiamo di pregare. È allora che il suo veleno inizia a circolare: un po’ di orgoglio, un pizzico di invidia, qualche parola cattiva. E, senza accorgercene, il cuore si indurisce.

Ma Gesù ci mostra che il male si può vincere. Non con la forza, ma con la luce. Con la preghiera. Con la gioia. Con il bene. Il dito di Dio è una carezza che libera, un gesto di potenza dolce che spezza le catene invisibili. Quando scegli di perdonare invece di odiare, quando sorridi a chi ti ha ferito, quando porti pace dove regna il rancore… allora sì, agisce quel dito divino.

Don Bosco diceva che “il diavolo ha paura della gente allegra”. Perché la gioia è la prova che Dio abita in te. E nessuna tenebra può resistere alla luce di chi ama davvero.

Perciò oggi ti invito a fare un piccolo gesto: recita con calma un Padre Nostro. Fermati su ogni parola, soprattutto su quella:

“…ma liberaci dal male.”

E credici. Davvero. Perché mentre lo dici, quel dito di Dio sta già toccando la tua vita, liberandoti, proteggendoti, portando il suo Regno dentro di te.

Non temere: chi cammina nella luce, non è mai solo #Santanotte

Alessandro Ginotta

Il dipinto di oggi è: “San Michele Arcangelo sconfigge il demonio”, di Bonifacio Veronese, 1530, olio su tela, basilica dei San Zanipolo in Venezia

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