• La Buona Parola - il blog di Alessandro Ginotta
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C’è bisogno di luce

C’è bisogno di luce

C’è bisogno di luce. Lo senti anche tu, vero? In questo mondo che sembra sprofondare ogni giorno di più nell’oscurità, c’è bisogno di qualcuno che accenda una scintilla. E se stai leggendo queste righe… quella scintilla sei tu. Chi cerca la luce non resta seduto a guardare cosa succede attorno, ma si mette in cammino, esce da sé, si lascia inquietare e agisce. E io so che tu, se sei qui, sei uno di quelli che non si accontenta del buio.

Il mio in(solito) commento a:
Mentre Gesù pregava, il suo volto cambiò d’aspetto (Luca 9,28-36)

Lo ammetto: adoro parlare di luce. Perché è la chiave di tutto. È quel filo d’oro che attraversa la Bibbia dall’inizio alla fine. Dio non ha mica aspettato: già al terzo versetto della Genesi, eccolo lì a dire: “Sia la luce!” (Genesi 1,3). E quella luce non ci ha più abbandonati. La ritroviamo all’ultima pagina dell’Apocalisse, dove Dio stesso diventa la luce che vince per sempre le tenebre: “Non ci sarà più notte… il Signore Dio li illuminerà” (Apocalisse 22,5).

La luce ci permette di vedere tutto: il cielo, la terra, il volto delle persone accanto a noi. Dio è avvolto di luce, lo dice il Salmo: “Egli è vestito di luce” (Salmo 104,2). E la Sua luce è così potente che persino Mosè, dopo aver parlato con Lui, scendeva dal monte con il volto raggiante (Esodo 34,29-30).

La luce è la Sua Parola che ci guida: “La tua parola è lampada per i miei piedi, luce sul mio cammino” (Salmo 119,105). È un annuncio di speranza: “Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce” (Isaia 9,1). E quella luce, con Gesù, ha preso corpo: “Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo” (Giovanni 1,9).

Senza questa luce, ci perdiamo. Non sappiamo dove andare, brancoliamo nel buio. Ma tu, che sei arrivato fin qui, non sei uno che si rassegna all’oscurità. No. Chi cerca la luce, la trova. E quando la trova, non la tiene per sé: la condivide, la porta agli altri. Proprio come fece Pietro, testimone oculare della Trasfigurazione: “Non vi parliamo per sentito dire… siamo stati testimoni oculari della sua grandezza” (2 Pietro 1,16-19).

Anche tu, oggi, stai assistendo a una piccola trasfigurazione. Sì, perché la luce che stai cercando non è solo per guardare: è un invito a metterti in moto, a scuoterti dal torpore e a fare la differenza. La Trasfigurazione non è solo uno spettacolo da ammirare. È una chiamata a diventare luce nel buio.

So che può sembrare assurdo parlare di luce mentre attorno a noi sembra vincere il buio. Ma è proprio questo il compito di chi sceglie di essere “cercatore di Dio”. Tocca a noi riempire il vuoto di questo mondo con la luce divina, prima che le tenebre abbiano la meglio: “Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno” (Giovanni 9,4).

Sta a noi scegliere di agire, di fare il bene, di essere testimoni della luce. Ognuno di noi può diventare una lampada accesa, una pagina vivente del Vangelo. Ogni gesto di amore, ogni parola di perdono, ogni mano tesa è una piccola scintilla che illumina la notte.

Esiste un’alternativa a questo mondo che pensa solo a se stesso. E quella alternativa… sei tu. La tua luce. La tua scelta di non spegnerla mai #Santanotte

Alessandro Ginotta

Il dipinto di oggi è: “La Trasfigurazione del Signore”, di Cannizzaro Vincenzo (1742/ 1768), olio su tela, 149×99 cm, Galleria Nazionale di Parma

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