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Chi era San Giuda Taddeo?

San Giuda Taddeo

Vuoi conoscere un santo straordinario, capace di intercedere ed ottenere miracoli impossibili? Te lo presento in queste righe e posso darti la mia testimonianza diretta che, avendolo invocato in situazioni estremamente ingarbugliate, mi ha sempre prontamente aiutato e aiuterà anche te!

Il mio in(solito) commento a:
Ne scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli (Luca 6,12-19)

Il suo nome è San Giuda Taddeo, la sua festa ricorre il 28 ottobre e, no, puoi tranquillizzarti, non è l’apostolo che tradì Gesù!

Iniziamo a sgomberare il campo: Giuda Iscariota, il traditore, perseguitato dalla colpa, morì suicida dopo aver inutilmente tentato di restituire i 30 denari d’argento ottenuti come ricompensa per aver tradito Gesù. Ma l’iscariota era anche il “tesoriere” dei dodici apostoli, colui che portava la borsa (con il denaro). E chissà che cosa accadeva dentro quella borsa… Di lui non sappiamo molto altro, se non che negli ultimi tempi prima del tradimento, si mostrava scontroso.

San Giuda Taddeo invece continuò per molti anni a predicare, anche dopo la Crocifissione di Cristo. Raggiunse ed evangelizzò Arabia, Siria e Mesopotamia. Una cronaca del tempo narra che in soli 15 mesi San Giuda Taddeo convertì e battezzò 60.000 persone a Babilonia. Tant’è che, tutt’oggi, in Iraq, quella cristiana è la seconda religione professata dopo quella mussulmana.

Il nome Taddeo (o Lebbeo, come viene chiamato da alcune fonti) richiama un sostantivo aramaico che significa “petto”, usato anche per indicare persone dal coraggio inedito, mentre Lebbeo, sempre in aramaico, si riferisce al “cuore”. E che il suo cuore fosse grande lo dimostra il fatto che, durante l’Ultima Cena, San Giuda Taddeo è l’unico a preoccuparsi del “mondo” (cfr. Giovanni 14,22). Questa sua attenzione al mondo lo porterà a viaggiare molto per diffondere ovunque poteva la Parola di Gesù.

Spesso San Giuda Taddeo viene raffigurato con al collo un grosso medaglione che riportava l’effige di Gesù. Al tempo, certo, non esistevano le fotografie e San Giuda Taddeo mostrava questo medaglione per far vedere a tutti quale fosse l’aspetto di Cristo. Si dice che questo medaglione fosse proprio il Mandylion, con impresso il volto di Gesù, che fu segnalato ad Edessa, città della Turchia visitata da San Giuda Taddeo durante la sua predicazione. Il Mandylion venne poi trasportato a Costantinopoli e lì si persero le tracce durante la quarta crociata, nel 1204. Qualcuno sostiene che il Mandylion altro non fosse che la Sindone di Torino, ripiegata in modo da lasciare vedere il volto. La storia è affascinante ed ha dei punti di contatto con documenti e reperti storici. Sta di fatto che questo apostolo così innamorato di Cristo dal portare il suo volto sempre con sé, fu capace di miracoli straordinari. Tant’è che è considerato il patrono dei casi impossibili, dei casi disperati, delle cause perse, degli ospedali e delle situazioni disperate. E ti posso assicurare che San Giuda Taddeo ha ascoltato più di una volta non solo me, ma tante persone alle quali ho suggerito di rivolgersi a questo Santo e non mi risulta che mai nessuno sia rimasto deluso dopo avergli chiesto qualcosa di davvero importante. Quando tutto sembra mettersi contro di te e quando il tuo bisogno sembra essere senza speranza, rivolgiti con fiducia a San Giuda Taddeo!

Ma non finisce qui, perché ho ancora un paio di sorprese per te: San Giuda Taddeo era cugino di Gesù sia da parte di padre (putativo) che di madre, infatti San Giuda Taddeo è figlio di Alfeo, fratello di San Giuseppe, mentre la madre di San Giuda era cugina di Maria Santissima.

Lo storico Eusebio di Cesarea, nella sua opera “Storia Ecclesiastica” identifica in San Giuda Taddeo niente meno che lo sposo di Cana.

Di San Giuda Taddeo è conservata una lettera pubblicata nella Bibbia. Una lettura in qualche modo profetica, capace di ricucire insieme le primissime pagine dell’Antico Testamento (riscoprendo la figura del patriarca Enoc), con le ultime pagine del Nuovo Testamento. Nel suo scritto San Giuda Taddeo ci raccomanda di lasciarci guidare (e riempire) dallo Spirito Santo, perché “Alla fine dei tempi vi saranno impostori, che si comporteranno secondo le loro empie passioni. Tali sono quelli che provocano divisioni, gente che vive di istinti, ma non ha lo Spirito” (vv. 18-19). Mentre a noi raccomanda: “Voi invece, carissimi, costruite voi stessi sopra la vostra santissima fede, pregate nello Spirito Santo […] Siate misericordiosi verso quelli che sono indecisi e salvateli strappandoli dal fuoco; di altri infine abbiate compassione con timore, stando lontani perfino dai vestiti, contaminati dal loro corpo. A colui che può preservarvi da ogni caduta e farvi comparire davanti alla sua gloria senza difetti e colmi di gioia, all’unico Dio, nostro salvatore, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, gloria, maestà, forza e potenza prima di ogni tempo, ora e per sempre. Amen” (cfr. vv. 20-25).

San Giuda Taddeo prega per noi e per il mondo intero! #Santanotte

Alessandro Ginotta

Il dipinto di oggi è: “San Giuda Taddeo mostra il Volto di Cristo e guarisce il re Abgar di Edessa”, di E. Ballerini, 1940, olio su tela, 1940, abside, chiesa San Giuda Taddeo, Roma, Italia.

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