
Quando l’amore sembra follia
«È fuori di sé». Ma forse la vera follia è un’esistenza senza slanci. Una vita che non osa. Un amore che non rischia. Forse la vera pazzia è non lasciarsi mai sconvolgere. Perciò ti dico: distínguiti! Abbi il coraggio di essere frainteso. Scegli il Vangelo anche quando costa. Ama anche quando non conviene
Il mio in(solito) commento a:
I suoi dicevano: «E’ fuori di sé» (Marco 3,20-21)
«È fuori di sé». Lo dicono piano, quasi con pudore. Lo pensano con apprensione. Lo mormorano con inquietudine. Perché quando qualcuno ama senza misura, quando si dona senza calcolo, quando vive senza risparmiarsi… inevitabilmente diventa un problema. E allora la parola arriva, tagliente come una lama: fuori di sé.
Lo dicono di Gesù. Proprio di Lui. I suoi. Le persone che lo conoscono da sempre. Quelle che dovrebbero capirlo più di tutti. E tu, riesci a sentirne il dolore?
Gesù è diventato troppo. Troppo libero. Troppo radicale. Troppo innamorato dell’uomo. Non dorme, non mangia, non si ferma. Vive per gli altri. Attraversa strade impolverate, entra in case scomode, si siede accanto agli scartati, tocca ferite, asciuga lacrime, rimette in piedi vite spezzate. E mentre Lui si consuma, chi gli vuole bene si preoccupa. Si spaventa. Si difende.
Meglio riportarlo a casa. Meglio proteggerlo. Meglio salvarlo da se stesso. Non perché non lo amino. Ma perché non riescono più a comprenderlo.
È la paura che nasce quando l’amore supera i nostri confini. È lo smarrimento che proviamo quando qualcuno osa vivere più intensamente di noi. È l’ansia di chi vede incrinarsi le proprie sicurezze. Gesù non rientra nei parametri. Non segue il copione. Non rispetta le attese. Non si preoccupa dell’immagine. È senza fissa dimora, senza beni, senza garanzie. È tutto proiettato verso l’altro. E questo destabilizza. Fa riflettere, vero?
Perché, dimmelo con sincerità: non accade anche a te? Quando incontri qualcuno che ama troppo, che serve troppo, che si spende troppo… non senti nascere dentro un leggero fastidio? Una sottile resistenza? Una voce che sussurra: esagera, non è normale, non è prudente? E invece di lasciarti interrogare, magari lo etichetti. Lo ridimensioni. Lo incaselli. Così puoi restare al sicuro. Così non sei costretto a cambiare. Nel corso della storia è successo infinite volte. È accaduto ai profeti. Ai santi. Ai mistici. A chiunque abbia osato prendere sul serio il Vangelo.
È accaduto anche a don Bosco. Talmente innamorato dei ragazzi poveri e abbandonati da sembrare folle. Talmente consumato dalla carità da far paura. Le autorità lo ostacolano. I sacerdoti lo rimproverano. Gli amici lo ammoniscono: «Hai perso la testa. Ti fai ridere dietro. Comprometti il tuo ruolo». Ma lui guarda oltre. Vede ciò che gli altri non vedono. Sogna quando tutti si rassegnano. Crede quando tutti dubitano. E risponde con una frase che vibra di fiducia: «La Provvidenza farà tutto. Io questi ragazzi non li respingerò mai». Lo prendono per pazzo. Letteralmente. Tentano perfino di rinchiuderlo in manicomio. Eppure, proprio quella che sembrava follia diventerà una delle opere educative più grandi della storia. Perché l’amore vero appare sempre eccessivo. E ciò che salva il mondo, quasi sempre, sembra assurdo.
Vedi? È facile essere giudicati fuori di sé quando si smette di vivere per sé. Quando si esce dalla logica del tornaconto. Quando si smette di calcolare. Quando si comincia ad amare sul serio. Gesù è troppo grande per le nostre misure. Troppo luminoso per i nostri recinti. Troppo vivo per le nostre paure.
Dio è sempre più grande. Più grande delle nostre idee. Più grande dei nostri confini. Più grande persino delle nostre preghiere. È dentro ogni respiro, dentro ogni battito, dentro ogni frammento di luce. È accanto a te, proprio adesso. E mentre Lui è immensamente vicino, noi continuiamo a volerlo rinchiudere. E quando non ci riusciamo, lo chiamiamo pazzo.
Ma forse la vera follia è un’esistenza senza slanci. Una vita che non osa. Un amore che non rischia. Forse la vera pazzia è non lasciarsi mai sconvolgere. Perciò ti dico: distínguiti! Abbi il coraggio di essere frainteso. Scegli il Vangelo anche quando costa. Ama anche quando non conviene. Dona anche quando non ricevi nulla in cambio. Sembrerai fuori di te. Ma scoprirai che è proprio lì che troverai te stesso.
E la tua vita diventerà luce. E chi ti camminerà accanto respirerà quella luce #Santanotte
Alessandro Ginotta

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