Novena di Natale, settimo giorno: Gesù Salvatore

Un giorno, mentre Gesù si trovava in un luogo appartato a pregare e i discepoli erano con lui, pose loro questa domanda: «Chi sono io secondo la gente?». Essi risposero: «Per alcuni Giovanni il Battista, per altri Elia, per altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò: «Ma voi chi dite che io sia?». Pietro, prendendo la parola, rispose: «Il Cristo di Dio». Egli allora ordinò loro severamente di non riferirlo a nessuno. «Il Figlio dell’uomo, disse, deve soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno». (Lc. 9,18-22)

Gesù, il Figlio di Dio, il Salvatore del mondo, è nato per noi. E’ nato a Betlemme da una vergine, realizzando le antiche profezie. La vergine si chiama Maria, il suo sposo Giuseppe.

Sono le persone umili, piene di speranza nella bontà di Dio, che accolgono Gesù e lo riconoscono. Così lo Spirito Santo ha illuminato i pastori di Betlemme, che sono accorsi alla grotta e hanno adorato il Bambino. E poi lo Spirito ha guidato gli anziani Simeone e Anna, umili, nel tempio di Gerusalemme, e loro hanno riconosciuto in Gesù il Messia. «I miei occhi hanno visto la tua salvezza» – esclama Simeone – «salvezza preparata da [Dio] davanti a tutti i popoli» (Lc 2,30).

Sì, Gesù è la salvezza per ogni persona e per ogni popolo!

Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.

Tu sei il Cristo, il mio padre santo, il mio Dio misericordioso, il mio grande re.
Sei il mio buon pastore, il mio unico maestro, il mio migliore aiuto.
Sei il mio amore bellissimo, il mio pane vivo, il mio sacerdote per sempre.
Sei la mia guida alla patria, la mia luce vera, la mia dolcezza santa.
Sei la mia strada diritta, la mia fulgida sapienza, la mia limpida semplicità.
Sei la mia concordia pacifica, la mia sicura protezione, la mia preziosa eredità, la mia salvezza eterna…
Cristo Gesù, amabile Signore!
Perché ho amato, perché ho bramato in tutta la mia vita altra cosa fuori di te, Gesù mio Dio?
Dov’ero quando non pensavo a te? O voi tutti miei desideri, da questo momento ardete e confluite nel Signore Gesù. Correte, già troppo indugiaste!
Affrettatevi verso il traguardo cui tendete, cercate davvero colui che cercate!
O Gesù! Chi non ti ama sia anàtema!
Chi non ti ama sia saziato di amarezze… Gesù dolce, ogni cuore buono e incline alle tue lodi ti ami, in te si diletti, di te si stupisca!
Dio del mio cuore e mia eredità, Cristo Gesù!
Venga meno il mio cuore dentro di me e sii tu a vivere in me.
Si accenda nel mio spirito la brace viva del tuo amore, e divampi in un incendio!
Arda sempre sull’altare del mio cuore, bruci nel mio intimo, avvampi le fibre più nascoste della mia anima.
Nel giorno della mia morte sia trovato consumato dall’amore presso di te.Amen.

O Bambino Gesù, degnati di accogliere la preghiera di quanti credono e sperano in Te; vieni presto a liberarci da questo nostro esilio, e riuniscici nel tuo regno glorioso, dove Tu vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli.

Novena di Natale, settimo giorno: Gesù Salvatore
Il dipinto di oggi è: “Natività Mistica”, opera del pittore italiano Sandro Botticelli, 1500 circa, olio su tela, 108 x 75 cm, National Gallery, Londra

Alessandro Ginotta

Responsabile dell'Ufficio Stampa della Società di San Vincenzo De Paoli, Webmaster Cattolico, scrivo articoli (Spiritualità, Fede e Religione) per alcuni periodici cattolici.