Meditazioni e preghiere
L’incontro con Gesù che ci trasforma

L’incontro con Gesù che ci trasforma

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L’incontro con Gesù è come una trasfusione di bene: l’essenza stessa dell’amore entra dentro di noi ed inizia a scorrere dentro al nostro corpo.

Il mio in(solito) commento a:
Convertitevi e credete al Vangelo (Mc 1,14-20)

Gesù è vita. Quando incontriamo Gesù entriamo in contatto con una forza illimitata e sovrumana che libera, guarisce e resuscita. Egli è capace di cambiare i nostri cuori, trasformando anche i più chiusi ed i più aridi, in un giardino fiorito di amore e di preghiera. Pensiamo soltanto all’incontro sulla via di Damasco che ha tramutato il terribile persecutore Saulo in Paolo, apostolo delle genti. E vedi, cara lettrice, caro lettore, come il mutamento indotto da Gesù sia sempre sovrabbondante? Quel vuoto, capace solo di contenere odio e morte, si è riempito di grazia e di amore, a tal punto da suscitare un missionario, forse il più grande, dotato di una straordinaria capacità di comunicare e di convertire a sua volta. Ecco che il Figlio di Dio ci mostra come si può raccogliere cento volte tanto. 

Pensate a Zaccheo, alla Maddalena, alla samaritana, al buon ladrone…
Il momento della conversione è sempre un tempo di festa. Un momento in cui Dio ritrova qualcosa di prezioso che si era perduto: noi. E noi ritroviamo tutto il tesoro della grandezza di Dio. Del suo amore sconfinato.

Due ricchezze che si compenetrano, due gioie che si fondono in un’unica luce: quella del Risorto che, in quell’istante, brilla anche della luce della nostra risurrezione. Non la risurrezione della carne, ma quella dell’uomo che torna alla vita, dopo la morte del peccato. Che torna alla luce, dopo essere uscito dalle tenebre del male.

Sì, perché è accogliendo Gesù nel nostro cuore, accettando il suo perdono, che avviene in noi la trasformazione. L’incontro con Gesù è come una trasfusione di bene: l’essenza stessa dell’amore entra dentro di noi ed inizia a scorrere dentro al nostro corpo. Un sentimento che si fa strada e porta luce e bene là, dove prima regnavano l’oscurità ed il peccato. La luce della vita, ancora una volta, vince il buio della morte.

Cambia il nostro modo di pensare, di vedere le cose, cambia perfino l’ordine delle nostre priorità. Ad un tratto, nulla è più come prima. Tutto ha un profumo nuovo. Il profumo della vita nuova, il profumo di Gesù nel nostro cuore. Eccola, la conversione. Un incontro di sguardi che ci fa vedere in un modo nuovo. Una nuova vita che sboccia e soppianta quella di prima.

Eh no, non c’è bisogno di morire per incontrare Gesù. Possiamo incontrare Gesù in un libro, in una persona, in una telefonata… Perché Lui è proprio qui e proprio ora, accanto a noi. Il suo sguardo pieno d’amore ci accarezza e ci interroga: Egli vuol sapere se, anche noi, lo amiamo almeno un po’. Perché nessuno potrà mai amare come ci amò Gesù, come ci ama ancora adesso: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Giovanni 15,13). Convertiamoci!

#Santanotte amici, nel buio, all’improvviso, arriverà Gesù anche nella nostra vita. Il suo amore entrerà in noi e ci trasformerà. Avremo così una nuova opportunità per amare, per vivere, per aiutare anche chi ci sta accanto a migliorarsi. Dio vi benedica amici cari! 🙂 🙂 🙂

Alessandro Ginotta

L’incontro con Gesù è come una trasfusione di bene: l’essenza stessa dell’amore entra dentro di noi ed inizia a scorrere dentro al nostro corpo. Il mio in(solito) commento a: Convertitevi e credete al Vangelo (Mc 1,14-20)
Il dipinto di oggi è: “La Trasfigurazione del Signore” di Giovanni Francesco Penni (copia di Raffaello), 1520, olio su pannello, 402x267cm, Museo del Prado, Madrid