
La rivoluzione silenziosa di una mangiatoia
Dio, per scendere tra di noi, ha scelto di sconvolgere ogni schema.E lo ha fatto nel modo più disarmante possibile: non con fragore, ma con mitezza.Non con tuoni e fulmini, non con effetti speciali degni di una divinità pagana.Ha scelto il silenzio.Ha scelto la povertà.Ha scelto una mangiatoia.E mentre il mondo cercava Dio nei palazzi, Lui nasceva fuori, rifiutato da locandieri e albergatori, accolto solo da una grotta e da mani callose. Il luogo più semplice. Il più vero. Il più umano.È lì che Dio si è fatto vicino. Così vicino da farsi fragile.Prova a fermarti un istante. Entra anche tu in quella notte.Non guardarla da lontano: mettiti accanto alla mangiatoia.Davanti a te non c’è un re che domina, ma un Bambino che si affida. Non conquista con la forza, ma con la tenerezza. Non impone, ma chiede spazio nel cuore.Ed è proprio questa fragilità, così incredibilmente umile, ad aver cambiato le sorti del mondo.Un Bambino ha rovesciato imperi.Un Bambino ha attraversato i secoli.Un Bambino continua, ancora oggi, a lasciare un’impronta indelebile nella storia e nella vita di ogni uomo.Crescendo, quel Dio fatto carne non ha scelto scorciatoie. Ha abitato fino in fondo la nostra condizione: tasse oppressive, paura delle guerre, malattie, fame, povertà. La vita vera. La tua. La mia.E lo ha fatto sempre allo stesso modo: con semplicità e mitezza.Il Vangelo di oggi ti prende per mano e ti sussurra una verità che spesso dimentichi:la salvezza non nasce dal rumore, ma dall’ascolto.La gioia non esplode nel clamore, ma sboccia nelle piccole cose.Il mistero non si impone: si lascia contemplare.Forse la tua vita è troppo piena di affanni.Troppo stretta tra urgenze e scadenze.Troppo distratta per accorgersi di Dio che passa in punta di piedi.Il Natale è questo invito dolcissimo e radicale: tornare all’essenziale. Recuperare una dimensione vera, sincera, semplice. Pacificata. Colma d’amore.Il mio augurio è che tu sappia stupirti ancora.Che tu abbia il coraggio della semplicità.Che tu ritrovi la pace che nasce solo quando lasci entrare Dio così com’è: piccolo, fragile, presente #Santanotte Buon Santo Natale!
Alessandro Ginotta

Sostieni labuonaparola.it
La tua donazione mi aiuterà a continuare a creare contenuti di qualità:
Ogni contributo, grande o piccolo, fa la differenza. Grazie per il tuo sostegno!
Vuoi i commenti di La buona Parola nella tua e-mail?
Iscriviti alla newsletter: è gratis e potrai cancellarti in qualsiasi momento!


