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Il Vangelo comincia quando smetti di trattenerti

Il Vangelo comincia quando smetti di trattenerti

Questa pagina di Vangelo non chiede di essere letta in fretta: chiede di essere abitata. Perché, se ascolti bene, non parla “di loro”. Parla di noi. Parla di te. Di me. Di quella inquietudine buona che ogni tanto bussa e non se ne va. Dunque mettiti comodo e respira. Respira la Parola che entra dentro di te

Il mio in(solito) commento a: Prese a mandarli (Mc 6,7-13)

Gesù prese a mandarli. Non quando erano pronti. Non quando avevano capito tutto. Li manda così come sono. Con le mani un po’ vuote e il cuore pieno di domande. Ed è proprio lì che mi riconosco. Perché anche io, come te, spesso mi sento inadeguato, fragile, mai abbastanza. Eppure Lui non aspetta che io diventi migliore. Mi manda adesso. Ti manda adesso. E se sei qui a leggere queste parole non porre indugio: appena avrai raggiunto il fondo mettiti in cammino. Entra nel cammino della vita, testimoniando a tutti quelli che conosci la bellezza della Parola. La Verità. La Fede. Porta nei loro cuori spenti la speranza. Non esitare. Vai. Ora! Perché il mondo ha bisogno anche di te. I tuoi amici hanno bisogno di te. Le persone che incontrerai hanno bisogno di te. Va’ e non temere. Dio è con te, anzi, è già dentro di te, perché hai accolto la sua Parola. Non dovrai fare nulla di speciale: solo essere te stesso. Coerente con le tue idee, il tuo credo, i tuoi valori. È questo che devi fare: testimoniare con la tua stessa vita ciò in cui credi, agendo nel mondo ordinario come i tuoi principi ti suggeriscono. Come la Parola di cui ti sei cibato ti invita a fare. Sii te stesso, ma non esitare!

Non ti dirò che è facile. Non lo è neppure per i discepoli. Cristo li manda a due a due. Perché la fede, quando è vera, non si vive da soli. Perché c’è sempre un tratto di strada in cui uno dei due è stanco, scoraggiato, tentato di tornare indietro. E l’altro resta. Cammina accanto. Non risolve, ma non se ne va. È così che Dio si prende cura di noi: attraverso volti, presenze, compagni di viaggio.

E poi quella richiesta che spiazza, che disarma: viaggiare leggeri. Niente pane di scorta, niente sicurezze nascoste, niente appigli. Solo un bastone. Solo fiducia. Come se Gesù ci dicesse: non portarti dietro ciò che ti appesantisce. Non sei chiamato a controllare tutto. Sei chiamato a fidarti.

Lo so, è complicato. Anche io vorrei partire solo quando ho tutto sotto controllo. Quando non rischio. Quando non posso fallire. Ma il Vangelo non cresce nei luoghi sicuri. Il Vangelo nasce dove il cuore trema e decide comunque di fare un passo. Va’ dunque e non aspettare di essere pronto. Va’ oggi stesso. Adesso. Agisci ora, perché nessuno ti possa rimproverare di aver sepolto un talento.

E poi lo stile. Sempre lo stile di Gesù. La pace prima delle parole. Il rispetto prima della predica. Nessuna forzatura, nessuna imposizione. Se qualcuno accoglie, bene. Se qualcuno rifiuta, si va oltre. Scuotere la polvere non è un gesto di rabbia: è un atto di libertà. È dire: non permetto al rifiuto di spegnere ciò che Dio ha acceso in me.

Gesù semina ovunque. Anche dove sembra inutile. Anche dove nessuno scommetterebbe nulla. Perché Lui vede ciò che noi non vediamo. Vede crepe nella roccia. Spiragli nel cuore. Minuscoli spazi dove la vita può ancora nascere. E quando accade, anche una sola volta, il cielo esplode di gioia.

E allora capiamo: anche noi siamo mandati. Non come eroi. Non come maestri. Ma come uomini e donne in cammino. Con le nostre ferite, con le nostre cadute, con la nostra voglia – a volte timida – di amare sul serio. Siamo mandati a dire “pace” con il nostro modo di guardare, di ascoltare, di restare.

Siamo terra e seminatori. Fragili e fecondi insieme. Ogni parola che scegliamo, ogni gesto che compiamo, è un seme gettato nel campo della vita. Forse non vedremo il frutto. Ma non è questo che ci viene chiesto. Ci viene chiesto di seminare.

Allora ti guardo negli occhi e ti chiedo, piano:
sei disposto a partire anche se hai paura?
sei pronto a fidarti più di Dio che delle tue certezze?
sei pronto a fare della tua vita una pagina viva del Vangelo?

Non domani. Oggi.
Perché Dio non cerca persone perfette.
Cerca cuori disponibili.

E io voglio provarci.
Con te. Andiamo?
#Santanotte

Alessandro Ginotta

Il dipinto di oggi è: “La missione degli apostoli”, di Romain Cazes, 1868, olio e penna su tavola, 60.5×79.5 cm, Museo delle Belle Arti, Parigi

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