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Il tuo nome nel Vangelo

Il tuo nome nel Vangelo

Ti sei mai trovato a leggere una lista di nomi distrattamente, convinto che non ci fosse nulla di interessante? Fermati un attimo. Chiudi gli occhi e immagina una pergamena antica, consumata dal tempo, con dodici nomi scritti a mano. Sembrano solo lettere in fila, ma ognuna di esse custodisce un mondo: sguardi, voci, paure, sogni, fallimenti e vittorie. Quella pergamena è il Vangelo. E ogni nome è una vita che pulsa, un cuore che ha detto “sì” a Gesù.

Il Vangelo sa sorprenderci anche così: tra righe che sembrano semplici elenchi, si nasconde un’eco eterna. Ogni parola è un seme di fuoco, pronto a toccare il cuore di Dio e, se lo lasci, anche il tuo.

Il mio in(solito) commento a:
“Passò tutta la notte pregando e scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli.” (Luca 6,12-19)

Prima di scegliere quei dodici, Gesù pregò. Tutta la notte. Lo immagini? La brezza della sera che sfiora le colline, il silenzio rotto solo dai suoi sospiri, il volto rivolto al Padre. Ogni decisione importante, Gesù la attraversava così: in preghiera. Non per sé, ma per noi. Per Pietro, per Giovanni… e per te.

Sfogliando i Vangeli, Gesù appare sempre in movimento: cammina tra villaggi e città, predica, guarisce, consola. Eppure si ferma, si ritira, prega. È il segreto di tutto: prima dell’azione, l’incontro con il Padre.

E poi, eccoli. Dodici nomi che non sono solo lettere sulla carta, ma storie vive.

Sorprendente, vero? Dietro ogni nome si nasconde una rivoluzione. Ma ecco il punto: questa lista non è finita. Manca il tuo nome. Sì, proprio il tuo. Perché anche tu sei chiamato. Gesù ti guarda, ti chiama, ti affida un compito unico: portare il suo amore nel tuo mondo.

San Paolo ci ricorda: “Mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno” (1Corinzi 9,22).
Forse non andrai in India, forse non finirai su un affresco di Michelangelo, ma il tuo “sì” vale quanto quello di Pietro, di Giovanni, di Maria Maddalena. Vale tutto.

Quella pergamena antica è viva. E oggi, tra quei nomi, c’è anche il tuo #Santanotte

Alessandro Ginotta

Il dipinto di oggi è: “La Comunione degli Apostoli” di Luca Signorelli, 1512, olio su pannello, 232×220 cm, Museo di Cortona

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