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Il Benedictus: una fede che esplode in luce

Il Benedictus: una fede che esplode in luce

Vieni più vicino. Lasciamo fuori il resto, lo abbiamo già attraversato nei giorni scorsi. Oggi restiamo qui, fermi, dentro un unico canto. Il Benedictus. Non una poesia elegante, ma una fede che trabocca. Non parole pensate, ma parole partorite. Zaccaria apre la bocca e non spiega: canta. E mentre canta, parla anche di te.

Il mio in(solito) commento a:
Ci visiterà un sole che sorge dall’alto (Lc 1,67-79)

«Benedetto il Signore, Dio di Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo»

Fermiamoci qui. Ha visitato. Non “ha guardato da lontano”. Non “ha mandato istruzioni”. Ha visitato.

Come fa chi entra in casa tua senza rumore, si siede accanto a te e resta. Dio non salva a distanza. Viene a trovarti proprio dove sei: nella stanchezza, nella confusione, nelle stanze che tieni chiuse a chiave.
Zaccaria lo capisce tardi, ma lo capisce bene: Dio non è intervenuto nonostante il suo dubbio, ma attraverso la sua fragilità.

E tu? Ti lasci visitare o continui a nasconderti? «Grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge». Qui il canto diventa luce. Un sole che sorge, non un fulmine che spaventa. Un’alba, non un’esplosione. Dio arriva così: lentamente, fedelmente, ogni mattina. Anche quando non te ne accorgi. Anche quando pensi che sia ancora notte.

Questo sole non elimina subito le ombre, ma le attraversa. Non cancella le ferite, le riscalda. Zaccaria canta un Dio che non umilia il buio, ma lo abita. E forse è proprio questo che ti serve sentire oggi: non devi essere già luminoso per essere amato.

Basta lasciar sorgere. «Per dirigere i nostri passi sulla via della pace» Non dice: per risolvere tutto.
Non dice: per sistemare la vita. Dice: per dirigere i passi. Uno alla volta. Incerti. A volte storti. Ma orientati.

La pace, nel Benedictus, non è assenza di problemi. È una direzione. È sapere dove stai andando anche quando non sai come arrivarci. Zaccaria non canta da uomo che ha capito tutto, ma da uomo che si è fidato abbastanza da rimettersi in cammino.

E forse oggi Dio non ti chiede certezze. Ti chiede solo un passo.

Il Benedictus nasce così: da una bocca rimasta chiusa troppo a lungo e da un cuore che ha imparato ad ascoltare nel silenzio. È il canto di chi ha smesso di pretendere spiegazioni e ha iniziato a riconoscere una presenza. Lascia che questo canto diventi anche il tuo. Non serve urlarlo. Basta sussurrarlo con la vita.

Che il sole sorga, anche dentro di te. E che i tuoi passi trovino pace #Santanotte

Alessandro Ginotta

Il dipinto di oggi é: “Madonna col Bambino con sei angeli e san Giovanni Battista“, di Sandro Botticelli, 1488, tempera, diametro cm. 170, Galleria Borghese, Roma, Italia

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