
Hai subito un’ingiustizia che non riesci a perdonare?
Ti è accaduto qualcosa di ingiusto e ti sembra proprio impossibile perdonare?
Ecco per te un brano che potrebbe fare la differenza!
Il mio in(solito) commento a:
«Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette» (Matteo 18,21-19,1)
La parabola è breve, ma ti colpisce dritto al cuore. Un servo deve al re diecimila talenti — una cifra enorme, praticamente impagabile. In lacrime, chiede pietà. E il re, con un gesto che spiazza, lo perdona. Tutto.
Ma quel servo, appena uscito, incontra un compagno che gli deve cento denari — tre mesi di lavoro. Lo prende per il collo: «Restituisci quello che devi!». Il compagno lo implora: «Abbi pazienza…». Niente da fare: lo fa sbattere in prigione.
Gesù ci mette davanti a questa sproporzione per farci capire che quel re generoso è Lui. Dio è pronto a cancellare ogni nostro debito, anche il più grande. Non esiste peccato che il Suo amore non possa coprire. Se accetti il Suo perdono — ora, domani o all’ultimo respiro — il cielo farà festa per te: «Vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte» (Luca 15,7).
Il punto è: noi siamo bravi a chiedere perdono, ma non sempre a darlo. Lo diciamo ogni giorno: «Rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori» (Matteo 6,12). Ma quando tocca a noi… il cuore si stringe.
Te lo dico senza filtri: anch’io faccio fatica. Ci sono ferite che mi sembrano troppo profonde. Come amare chi fa del male sapendo di farlo? Chi, per egoismo o negligenza, causa sofferenze enormi? Da soli, quasi mai ci riusciamo.
Eppure, Gesù lo ha fatto. Tradito, umiliato, torturato, dalla croce ha pregato: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno» (Luca 23,34). Sant’Agostino dice che Gesù vedeva i Suoi nemici e sapeva che molti sarebbero diventati amici. Per questo pregava per loro mentre lo uccidevano.
Il Suo amore non ha confini: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Giovanni 15,13). Dio vince il male col bene, sempre. E ci invita a mettere via la spada, a guardare gli altri come fratelli, non come nemici.
È difficile, lo so. Ma dove non arrivi tu, arriva Lui. Se ti manca l’amore per perdonare, lascia che Dio metta il resto. Lui può colmare il vuoto e insegnarti che perdonare non è perdere… è vincere.
#Santanotte
Alessandro Ginotta

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