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Cos’è un presagio?

Cos'è un presagio?

Dio ci parla e lo fa in molti modi. Talvolta lo spazio tra il mondo materiale e quello soprannaturale è così sottile che ci sembra di percepire suggerimenti, ammonimenti e talvolta perfino messaggi.

Il mio in(solito) commento a:
Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato. Avevano timore di interrogarlo su questo argomento (Luca 9,43-45)

Potremmo cercare di capire se queste comunicazioni arrivano trasportate dagli angeli, o forse dallo Spirito Santo o da Dio stesso. Oppure ancora da spiriti, che Sant’Ignazio di Loyola ci insegna a distinguere tra buoni (capaci di suggerirci il meglio) e cattivi (che hanno l’obiettivo di ingannarci). Ma non è questo che al momento ci interessa. Quel che è certo è che la sfera di Dio è in continua comunicazione con noi esseri umani. Ti è mai successo di ricevere un presagio? A me capita spesso, in particolar modo quando prego. Non so dirti se sia un particolare dono o una capacità innata in tutti che deve essere solo esercitata nel modo giusto, ma ti posso confessare che, nello stesso momento in cui prego per qualcuno o per qualcosa, una risposta, un segno, un cenno, mi fa capire se questa preghiera verrà esaudita oppure se troverò ostacoli lungo il mio cammino. A te è mai successo? Se ti farà piacere lo potrai scrivere nei commenti.

Ecco uno dei tanti modi in cui Dio ci parla. Qualche volta ci parla a parole, ma, molto più spesso, Dio ci parla attraverso le sensazioni. Come quando ci approcciamo alla preghiera in preda alla disperazione e percepiamo, pian piano, la forte consolazione della presenza di Gesù.

Dio è con noi. Solo che, tante volte, in mezzo al rumore di un mondo sempre più votato all’egoismo ed all’individualismo, sempre più preda dello spasmodico desiderio di primeggiare ad ogni costo, non ci è facile udirlo. Leggiamo nel libro di Giobbe: “Dio infatti parla in un modo o nell’altro, ma l’uomo non ci bada” (Giobbe 33,14).

In questo brano di Vangelo Gesù preannuncia la sua Passione ai suoi discepoli, ma questi si rifiutano di ascoltarlo. Non recepiscono. Non capiscono o non vogliono capire.

Sì, Dio ci parla sempre ma noi, troppe volte, non lo ascoltiamo. Nel cuore di Dio arde il desiderio di parlare con noi, di mettersi in contatto con le sue creature. Cara amica, caro amico, Dio vuole avere un rapporto con te, vuole parlarti. E forse lo sta facendo proprio adesso, attraverso queste righe. O lo sta facendo attraverso la lettura di un brano di quella Bibbia che hai appena posato sul tuo comodino. O tramite le parole del sacerdote che ha celebrato la Santa Messa. Oppure ancora per mezzo delle parole dei più saggi tra i tuoi amici e conoscenti.

Dio esiste ed in questo momento è con noi. Ce lo ha promesso: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Matteo 28,20). Lui cammina con noi e noi camminiamo insieme a Lui. Non chiudiamo il nostro cuore, ma impariamo ad aprirlo al suo sconfinato amore #Santanotte

Alessandro Ginotta

Il dipinto di oggi è: “Testa di Cristo” di Ary Scheffer, olio su carta, 1849, 63,5x46cm, Musée des Beaux-Arts de la ville de Paris

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