Meditazioni e preghiere
Una scelta che vale il centuplo

Una scelta che vale il centuplo

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Qualche volta, concludere un cattivo affare… può essere il miglior affare della nostra vita

Il mio in(solito) commento a:
Riceverete in questo tempo cento volte tanto insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà (Mc 10,28-31)

Ma quanto è… audace, schietto, franco e, perdonatemi, anche un po’ avventato… San Pietro! Ogni volta che incontro, in questo brano, la sua domanda molto diretta: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?» (v. 28) io mi aspetto che Gesù lo rimproveri. Pietro! Ma quanto sei materialista?! Invece no. Cristo risponde, senza scomporsi: «Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna» (v. 29). 

Perché Gesù non è un giudice severo, sempre pronto a biasimare, ma un amico (cfr Gv 15,15) sincero, che ci accetta così come siamo. Senza pretendere di volerci cambiare. Con i nostri difetti, con i nostri errori, con il nostro carico di peccati. Lui sta qui, proprio accanto a ciascuno di noi. E ci guarda. Non per misurarci, ma per sostenerci, per confortarci, per alleviare le nostre sofferenze, per fornirci un appoggio sicuro quando vacilliamo, per venire a cercarci nel deserto quando ci smarriamo. Così è Gesù per noi. 

Ed ecco che questo nostro innamorato non ci scaglia un fulmine addosso quando, sbagliando, formuliamo una domanda che mal cela la nostra piccolezza. No. San Pietro non riceve un rimprovero. E neppure noi quando, talvolta con un eccesso di semplicità ed una buona dose di ingenuità, ci rivolgiamo a Lui. 

Gesù risponde secondo la misura della sua fede e del suo stato di elevazione attuale. Scrive San Paolo: “Quand’ero bambino parlavo da bambino,pensavo da bambino,ragionavo da bambino. Ma divenuto uomo ciò che era da bambino l’ho abbandonato” (1Cor 13,11-12). Anche l’anima si evolve e, crescendo, si avvicinerà un po’ di più a comprendere la vastità di Dio. 

A quel punto Pietro capirà che, seguendo Gesù, non si perde nulla nulla. Anzi, si guadagna cento volte tanto nel tempo e nell’eternità. E non importa se, apparentemente, si deve rinunciare a qualcosa. La ricompensa arriverà comunque, e sarà molto grande. Quanto più il vostro cuore si riempirà dell’amore di Dio, meno spazio avrà per il peccato. Perché crescere nell’amore ci fa progredire sulla strada che porta alla santità! 

#Santanotte amici, Gesù, che accoglie tutti i nostri sentimenti, dai più gretti ai migliori, ci insegni ad accettare ogni pensiero di chi ci sta accanto, a prenderlo così com’è, con semplicità e con amore. Dio vi e ci benedica tutti amici cari! 🙂 🙂 🙂

Alessandro Ginotta

Il dipinto di oggi è: “Gesù porta la Croce”, di Sebastiano del Piombo, olio su ardesia, 43x32cm, Museo del Prado, Madrid