Papa Francesco: l’economia serva l’uomo e non si serva dell’uomo

I giovani senza lavoro sono i nuovi esclusi del nostro tempo. Papa Francesco ha ricevuto in Vaticano settemila aderenti al Movimento Cristiano Lavoratori.

Papa Francesco ha sempre molto a cuore il problema del lavoro. Oggi la sua partecipazione è stata così intensa che a stento ha potuto trattenere le lacrime mentre, rispondendo ad un intervento, ha dovuto commentare le sofferenze dei giovani senza lavoro: “Voi incontrate tanti giovani che non lavorano: davvero, come avete detto, sono i nuovi esclusi del nostro tempo. Pensate che in alcuni Paesi dell’Europa, di questa nostra Europa, tanto colta, la gioventù arriva al 40% di disoccupazione, 47% in altri Paesi, 50% in altri. Ma cosa fa un giovane che non lavora? Dove finisce? Nelle dipendenze, nelle malattie psicologiche, nei suicidi. E non sempre si pubblicano le statistiche dei suicidi giovanili…”.

Papa Francesco: l’economia serva l’uomo e non si serva dell’uomo

“Questo è un dramma – ha commentato Francesco – è il dramma dei nuovi esclusi del nostro tempo. E vengono privati della loro dignità. La giustizia umana chiede l’accesso al lavoro per tutti. Anche la misericordia divina ci interpella: di fronte alle persone in difficoltà e a situazioni faticose – penso anche ai giovani per i quali sposarsi o avere figli è un problema, perché non hanno un impiego sufficientemente stabile o la casa – non serve fare prediche; occorre invece trasmettere speranza, confortare con la presenza, sostenere con l’aiuto concreto”.

Viviamo in un tempo di sfruttamento dei lavoratori; in un tempo, dove il lavoro non è proprio al servizio della dignità della persona, ma è il lavoro schiavo. Il percorso tracciato da Papa Francesco per superare questi ostacoli parte da tre parole:  educazione, condivisione e testimonianza.

Educazione

Educare significa “trarre fuori”. È la capacità di estrarre il meglio dal proprio cuore. Non è solo insegnare qualche tecnica o impartire delle nozioni, ma rendere più umani noi stessi e la realtà che ci circonda. E questo vale in modo particolare per il lavoro: occorre formare a un nuovo “umanesimo del lavoro” dove l’uomo, e non il profitto, sia al centro; dove l’economia serva l’uomo e non si serva dell’uomo.

“Educare – ha aggiunto il Santo Padre – aiuta a non cedere agli inganni di chi vuol far credere che il lavoro, l’impegno quotidiano, il dono di sé stessi e lo studio non abbiano valore”.

Papa Francesco: l’economia serva l’uomo e non si serva dell’uomo

Oggi, nel mondo del lavoro “ma in ogni ambiente” è urgente educare a percorrere la strada, luminosa e impegnativa, dell’onestà “fuggendo le scorciatoie dei favoritismi e delle raccomandazioni”. Qui sotto c’è la corruzione. Ci sono sempre queste tentazioni, piccole o grandi, ma si tratta sempre di “compravendite morali”, indegne dell’uomo: vanno respinte, abituando il cuore a rimanere libero. Altrimenti, ingenerano una mentalità falsa e nociva, che va combattuta: “quella dell’illegalità, che porta alla corruzione della persona e della società”.

L’illegalità è come “una piovra che non si vede”: sta nascosta, sommersa “ma con i suoi tentacoli afferra e avvelena, inquinando e facendo tanto male”.

Papa Francesco: l’economia serva l’uomo e non si serva dell’uomo

Condivisione

Il lavoro non è soltanto una vocazione della singola persona, ma è l’opportunità di entrare in relazione con gli altri: “qualsiasi forma di lavoro presuppone un’idea sulla relazione che l’essere umano può o deve stabilire con l’altro da sé” (Laudato si’, 125). Il lavoro dovrebbe unire le persone, non allontanarle, rendendole chiuse e distanti. Occupando tante ore nella giornata, ci offre anche l’occasione per condividere il quotidiano, per interessarci di chi ci sta accanto, per ricevere come un dono e come una responsabilità la presenza degli altri.

I progetti di Servizio Civile attuati dall’MCL sono una forma di condivisione. Tutti fanno progetti per sé stessi, ma “progettare per gli altri permette di fare un passo avanti: pone l’intelligenza a servizio dell’amore, rendendo la persona più integra e la vita più felice, perché capace di donare”.

Papa Francesco: l’economia serva l’uomo e non si serva dell’uomo

Testimonianza

L’apostolo Paolo incoraggiava a testimoniare la fede anche mediante l’attività, vincendo la pigrizia e l’indolenza; e diede una regola molto forte e chiara: “Chi non vuol lavorare, neppure mangi” (2 Ts 3,10). Anche in quel tempo c’erano quelli che facevano lavorare gli altri, per mangiare loro. Oggi, invece, ci sono persone che vorrebbero lavorare, ma non ci riescono, e faticano persino a mangiare.

“Vi incoraggio – ha concluso il Santo Padre – a dare testimonianza a partire dallo stile di vita personale e associativo: testimonianza di gratuità, di solidarietà, di spirito di servizio. Il discepolo di Cristo, quando è trasparente nel cuore e sensibile nella vita, porta la luce del Signore nei posti dove vive e lavora”.

Di Alessandro Ginotta

Alessandro Ginotta

Responsabile dell'Ufficio Stampa della Società di San Vincenzo De Paoli, Webmaster Cattolico, scrivo articoli (Spiritualità, Fede e Religione) per alcuni periodici cattolici.