Meditazioni e preghiere
Chi è l’Angelo Custode?

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E così gli Angeli, creature intermedie, poggiando un piede nella dimensione di Dio e l’altro nel mondo abitato dagli uomini, riescono a farci sentire un po’ meno soli… e un po’ più vicini al nostro Creatore.

Il mio in(solito) commento a:
I loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli (Matteo 18,1-5.10)

State camminando, mentre girate e rigirate tra le dita lo scontrino del caffè che avete appena preso e, proprio quando state meditando di allargare le dita e lasciarlo scivolare a terra, una vocina… sì, proprio una vocina, nella vostra testa o da qualche parte della vostra anima, vi suggerisce di trattenere quel pezzetto di carta fino al prossimo cestino. Oppure state guidando, magari un po’ di fretta e, mentre i vostri occhi si fissano sul semaforo che da giallo sta per passare al rosso, il vostro piede vorrebbe scivolare sull’acceleratore per non perdere neppure un secondo, ma poi, una vocina vi convince a rallentare ed attendere il verde (e magari evitarvi uno spiacevole imprevisto…). Non necessariamente si tratta di una vocina, potrebbe anche trattarsi di una sensazione, qualcosa che si insinua nei vostri pensieri e che vi è difficile mettere a tacere. Ecco il vostro Angelo Custode in azione.

No, non vi preoccupate, non ci sono violazioni della privacy, perché l’Angelo Custode non interferisce con la nostra volontà che è e resta libera, proprio come l’ha creata Dio. No. L’Angelo Custode si limita a consigliare e suggerirci, di volta in volta, quale sia la cosa più giusta da fare. Senza costringerci a farla. Saremo noi a decidere se pigiare l’acceleratore o spostare il piede sul freno; se buttare a terra il pezzetto di carta o mantenere la nostra città più pulita; se ascoltare la voce del nostro Angelo Custode, oppure fare “di testa nostra”.

Ma chi sono gli Angeli? Sono presenze, attorno a noi, delle quali non siamo sempre coscienti. Eppure ci aiutano ogni giorno. Sono invisibili ma, di volta in volta, possono decidere di manifestarsi all’uomo ed interagire con lui. Proprio come noi, sono stati creati da Dio come “creature ponte” tra Dio e l’uomo: fungono da messaggeri, assumono un aspetto umano per permettere a Dio di parlare con noi e, talvolta, sono esecutori materiali della volontà di Dio.

Così gli Angeli, creature intermedie, poggiando un piede nella dimensione di Dio e l’altro nel mondo abitato dagli uomini, riescono a farci sentire un po’ meno soli… e un po’ più vicini al nostro Creatore. Dio, nel suo infinito amore, conosce la nostra debolezza e non vuole lasciarci soli e senza protezione. Così assegna un Angelo a ciascuno di noi. Chi non ha mai sentito la mano di un Angelo trattenerci quando stiamo per inciampare? E chi non ha mai ricevuto un’intuizione improvvisa?

Gli Angeli esistono, amici cari, e ci sono molto più vicini di quanto noi crediamo. San Pio da Pietrelcina vedeva regolarmente il suo Angelo Custode e parlava spesso con lui. Anche San Francesco d’Assisi e Santa Gemma Galgani dialogavano con i loro Angeli e San Giovanni Bosco diceva: «Quando siete tentati, invocate il vostro Angelo. Lui vuole aiutare voi più di quanto voi vogliate essere aiutati!». San Giovanni Maria Vianney diceva: “se non hai la possibilità di pregare, affidati al tuo buon angelo e incaricalo di pregare al posto tuo”.

La parola che nella Bibbia indentifica “Angelo” in ebraico significa “messaggero”. Pensiamo a San Gabriele, l’Arcangelo dell’annunciazione. Ma gli angeli abitano quasi ogni libro della Bibbia: pensiamo alla lotta di Giacobbe con l’Angelo (Genesi 32, 25-29); alla scala che porta ai cieli aperti dove Angeli in continuazione salgono e scendono (Genesi, 28, 12); ai tre Angeli ospiti di Abramo (Genesi, 18); all’intervento provvidenziale dell’Angelo che fermò Abramo prima che sacrificasse il figlio Isacco; all’Angelo che nutrì il profeta Elia nel deserto; all’Angelo che accompagnò Tobia nel lungo viaggio in Media; agli Angeli che annunciarono ai pastori la nascita di Cristo; all’Angelo che compariva in sogno a Giuseppe; agli Angeli che annunciarono la risurrezione di Cristo ed a quello che liberò San Pietro dalle catene. Ed ai tanti altri Angeli le cui gesta vengono narrate nel Nuovo ed Antico Testamento ed anche nella letteratura apocrifa.

L’Angelo Custode ci accompagna per tutta la vita e non ci abbandona mai, proprio come ci ricorda Papa Francesco nelle sue meditazioni sull’-Angelo Custode: «Un amico che noi non vediamo, ma che sentiamo».

Ma quanti sono gli Angeli Custodi? Parlando degli Angeli, il profeta Daniele scrive: “mille migliaia lo servivano
e diecimila miriadi lo assistevano” (Daniele 7,10). Teologi e Padri della Chiesa ritengono che il numero degli Angeli Custodi sia di gran lunga maggiore a quello di tutti gli uomini finora esistiti e che esisteranno fino alla fine del mondo.

Esiste un Angelo per ciascuno di noi: ci guida, ci protegge, dalla nostra nascita, fino alla morte. Nella Bibbia troviamo interessanti riferimenti nel Libro di Giobbe ed anche nel Vangelo di Matteo, quando ci racconta l’episodio in cui Gesù, riferendosi ai fanciulli, dice: “Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli” (Matteo 18,10).

Ecco gli Angeli, in loro l’amore di Dio prende forma umana così da renderci più facile accorgerci di Lui. Di quanto ci vuol bene. Di quanto desideri la nostra salvezza e la nostra felicità. Così, la prossima volta che sentirete quella “vocina”, evitate di scacciarla, ma ascoltatela, perché è Dio che parla con noi, con il linguaggio dell’amore.

#Santanotte amici. Angelo di Dio, illumina la nostra mente, assistici nelle nostre preghiere, aiutaci con i tuoi consigli a vedere il bene ed a compierlo con generosità. Dio vi e ci benedica tutti, amici cari!

Alessandro Ginotta

Il dipinto di oggi è: “Due Angeli fluttuanti”, di Johann von Schraudolph, 1865, olio su tela