Un atto di violenza insensata e diabolica.

Un atto di violenza insensata e diabolica.

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Papa Francesco ha condannato l’attentato di ieri nello Yemen. Sedici le vittime, tra le quali 4 Missionarie della carità.

In un telegramma a firma del Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, Papa Francesco ha espresso il suo dolore per la strage: “In nome di Dio, chiedo a tutti di rinunciare alle violenze, rinnovare il proprio impegno per la gente dello Yemen, in particolare i più bisognosi che le missionarie di Madre Teresa hanno cercato di servire”.

“Prego – si legge nel telegramma – affinchè questo massacro senza senso possa scuotere le coscienze, guidare ad un cambiamento dei cuori ed ispirare tutte le parti a deporre le armi e ad intraprendere un cammino di dialogo”. Il Papa ha infine assicurato la sua preghiera per i defunti e la sua vicinanza spirituale alle loro famiglie ed a tutti coloro che sono stati colpiti da questo “atto di violenza diabolica e insensata”.

Un atto di violenza insensata e diabolica.

L’attentato è avvenuto nella mattinata di ieri quando “persone in uniforme” hanno fatto irruzione nel complesso che ospita la comunità per anziani e disabili gestita dalle Missionarie della Carità. Gli assalitori, dopo avere assassinato il guardiano e tutti gli impiegati che hanno tentato di opporre resistenza, hanno raggiunto le suore ed hanno aperto il fuoco. Le vittime sono suor Anselm, che veniva dall’India, suor Marguerite e suor Reginette, provenienti dal Rwanda, e suor Judit originaria del Kenya. Si è invece salvata la madre superiora, che è riuscita a rifugiarsi in un nascondiglio.

Non si hanno purtroppo notizie del sacerdote salesiano indiano Tom Uzhunnalil, che risiedeva presso il convento delle suore e si teme che possa essere stato sequestrato. Il sacerdote aveva trovato ospitalità presso le Missionarie della Carità dopo che, lo scorso settembre, ignoti avevano saccheggiato ed incendiato la chiesa della Sacra Famiglia ad Aden.

Di Alessandro Ginotta

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