Stai cercando Dio? Questa "checklist" di Gesù ti potrebbe aiutare

Stai cercando Dio? Questa “checklist” di Gesù ti potrebbe aiutare

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+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 14,25-33)

In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro: «Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».

Parola del Signore

Gv 12,44-50

Avviso ai cercatori di Dio: Gesù è esigente. Sì, Gesù è una sorgente inesauribile di grazie e di amore, incontrare Gesù è un’esperienza fantastica: Egli riversa su di noi l’abbraccio del Padre,  soffre con noi, ci guarisce e ci consola. Ma talvolta Gesù è esigente, e allora, se desideriamo davvero provare la pienezza del suo amore, se vogliamo davvero che il nostro cuore palpiti all’unisono con il suo… dobbiamo seguire la sua ricetta.

Avete presente cos’è una checklist? Una di quelle tabelle con l’elenco di tutte le verifiche che i piloti devono effettuare per decollare in tutta sicurezza: Porte? Chiuse. Cinture? Allacciate. Luci? Accese. Carburante? Serbatoi pieni…

Questo brano del Vangelo di Luca lo possiamo leggere un po’ come una checklist:

Beni materiali? “Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo” (v. 33) eh no… “Nessun domestico può servire due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o avrà riguardo per l’uno e disprezzo per l’altro. Voi non potete servire Dio e Mammona” (Lc 16,13). Se non rinunciamo all’avidità, alla brama di possedere sopra ogni cosa… non possiamo seguire Gesù. Egli ce lo dice chiaramente: il tesoro non è in cassaforte… o nelle nostre tasche… no! “fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma. Perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore” (Lc 12,33-34). Il vero tesoro è nei cieli. Il vero tesoro è nel nostro cuore. Se il nostro cuore è occupato dal denaro… non c’è posto per Gesù.

Siamo abbastanza forti? Quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila?” (v. 31). Seguire davvero Gesù, per le strade, tra gli ultimi, in mezzo agli scartati…  non è sempre facile. Gesù è dono totale. Egli ha dato tutto per noi, perfino la sua stessa vita: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15, 12-13). Avvicinarci a Gesù può richiedere forze ed energie molto grandi. Ci sentiamo pronti? Se non lo siamo… possiamo ricorrere alla preghiera! “Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine?” (v. 28) Pregando, ma pregando veramente, con il cuore e tutti noi stessi, otterremo da Gesù la forza che ci serve per poterlo seguire.

Sappiamo accettare la nostra croce? Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo” (v. 27) Prendere la propria croce e portarne il peso. Accettandola, come ha fatto Gesù. Con coraggio. Con mitezza. Non è affatto facile, ma è una delle richieste di Gesù: “Allora Gesù disse ai suoi discepoli: Se uno vuol venire dietro me, rinunzi a se stesso, prenda la sua croce e mi segua” (Mt 16,24). Perchè il cristiano non ricerca la sofferenza per se stessa, ma l’amore: “E la croce accolta diviene il segno dell’amore e del dono totale. Portarla dietro a Cristo vuol dire unirsi a Lui nell’offrire la prova massima dell’amore” (San Giovanni Paolo II, Messaggio per la XVI GMG).

Avete notato? Ho scelto di leggere l’elenco al contrario, perchè così i primi punti sono più facili. Man mano che proseguiamo ci rendiamo conto di una cosa: da soli non ce la possiamo fare. Se uno di noi si illudesse di poter seguire i passi di Cristo, contando soltanto sulle proprie forze, ahimè… sbaglierebbe (e di grosso). “Mentre conducevano via Gesù, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù” (Lc 23,26). Simone di Cirene aiutò Gesù a portare il peso della croce. Qui… nella nostra personale Via Crucis, durante la salita al Calvario che è la nostra vita quotidiana, noi possiamo contare sull’aiuto di Gesù: Egli è il nostro Cireneo! Di nuovo la preghiera, di nuovo Gesù ci viene in aiuto.

Infine il punto più difficile:

Sappiamo rinunciare anche ai nostri affetti? Per seguire Gesù dobbiamo essere pronti a rinunciare a tutto. Ma attenzione! Questo non vuol dire che non ci dobbiamo amare gli uni gli altri! Oh no! Gesù “mette solo in ordine i nostri sentimenti”. Ricordate il comandamento dell’amore? Allora i farisei […] si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti»” (Mt 22,33-40). Prima amare Dio, al di sopra di ogni altra cosa; poi amare il prossimo, come noi stessi. Ecco la ricetta di Gesù!

Amici, se siamo arrivati in fondo a questa checklist… allora siamo pronti a metterci in cammino. Ma non dimentichiamo la bussola della preghiera! Perchè il suo ago punta sempre in direzione di Cristo e, nelle tenebre e nelle difficoltà della vita, sarà il nostro faro e ci guiderà dritti alla meta!

Cari amici, le domande che oggi vi propongo (e mi propongo) sono: Nel mio cuore, c’è davvero il desiderio di stare con Gesù e di seguirlo? Gesù è al primo posto nella mia vita? O forse ci sono altri affanni che mi distolgono dal suo amore? E ancora: Gesù mi chiede di lasciare tutto. Cosa è più difficile, per me, lasciare indietro?

Questa notte, Gesù, Ti affido tutti i miei amici e le persone che conosco! Aiutali nel loro cammino, sostieni la loro Croce, così come il Cireneo Ti aiutò a portare la Tua.

#Santanotte amici miei! 🙂 🙂 🙂

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Il dipinto di oggi è “Il Battesimo di Cristo”, del pittore italiano Paolo Veronese, 1580 circa, olio su tela, 104×83 cm, The J. Paul Getty Museum, Los Angeles

Alessandro Ginotta

Cento giorni con Gesù, Alessandro Ginotta, Tau Editrice

Non un libro da leggere con gli occhi, ma un’esperienza da vivere con il cuore.

Al lettore che sfoglierà questo libro basterà scorrere l'indice per rendersi conto che non si tratta del “solito” commento al Vangelo ma di qualcosa di completamente nuovo per approccio, stile, linguaggio e contenuto. Sai cosa vuole Gesù dalla tua vita? Quante volte ci siamo fatti questa domanda? Perchè la mia preghiera non viene ascoltata? (e perchè non è così). Cento giorni con Gesù è una proposta per aiutarti ad affrontare il futuro in modo migliore, consapevole che nelle difficoltà, ma anche nelle gioie grandi o piccole di ogni giorno, non siamo soli, ma abbiamo al nostro fianco Cristo, che ci sorregge, ci consola, ci perdona, piange con noi e sorride con noi. Perchè vivere bene si può, e con Gesù è meglio!

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Alessandro Ginotta
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