Sai quanto è fedele Dio nei nostri confronti?

Sai quanto è fedele Dio nei nostri confronti?

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+ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 10,1-12)

In quel tempo, Gesù, partito da Cafàrnao, venne nella regione della Giudea e al di là del fiume Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli insegnava loro, come era solito fare. Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».

Parola del Signore

Gv 12,44-50

Dio è fedele. La fedeltà di Dio è infinita: “O Signore, la Tua benevolenza giunge fino al cielo, la tua fedeltà fino alle nuvole” (Salmo 36,5). Dice bene il re Davide con queste poetiche parole: la fedeltà di Dio travalica questo mondo, fino oltre le nuvole. Tutto l’universo è permeato dall’Amore di Dio, la sua bontà e la sua benevolenza: “I cieli cantano le Tue meraviglie, Signore, la Tua fedeltà nell’assemblea dei santi“. (Salmo 36,6).

La fedeltà di Dio è per sempre: “Come una roccia, il Signore è fermo, stabile, immutabile e inamovibile” (cfr. Deuteronomio 32,4). Noi uomini siamo deboli, volubili, incostanti, spesso inciampiamo nella menzogna e talvolta anche nel tradimento, soprattutto tradiamo la fiducia che Dio pone in noi. Ma San Paolo ci ricorda anche che: “se noi manchiamo di fede, egli però rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso” (2 Timoteo 2,13).

Ebbene, il nostro Dio, ci ha creati a sua immagine e somiglianza: “E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra»” (Gen 1,26). Ma Dio ci ha amati così tanto… da renderci liberi. Così ci ha concesso il libero arbitrio.

L’uomo è libero di scegliere tra il bene e il male. Sempre. Possiamo scegliere se amare Dio od ignorarlo. Se seguire i suoi insegnamenti, o se “sbagliare di testa nostra”: “Ora, se vorrete ascoltare la mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me la proprietà tra tutti i popoli, perché mia è tutta la terra!” (Esodo 19,5). Se vorrete ascoltare la mia voce! L’Alleanza non è un contratto, almeno non è un “buon contratto” per Dio, che con noi… “ci perde sempre”.

Dio si è obbligato con un impegno di fedeltà assoluta, irrevocabile; noi, al contrario, siamo liberi di seguirlo oppure no. Anche la Nuova Alleanza proposta da Gesù all’uomo libero, è negli stessi termini: “Se uno mi ama osserverà la mia parola, e il Padre mio lo amerà, e noi verremo a lui, e prenderemo dimora presso di lui” (Gv 14,23). Dio ci ama.

Torniamo per un istante alla Genesi: “Poi il Signore Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile»” (Gen 2,18). Dio creò la donna: “Allora l’uomo disse: «Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta». Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne“. (Gen 2,23-24).

Una sola carne. Una cosa sola. Questo era il volere di Dio, questo era il volere di Gesù: “l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto” (v. 9). Ma l’uomo ha sempre abusato del suo libero arbitrio ed ha preteso di sostituirsi a Dio. Questo lo ha reso fragile. Il peccato originale lo ha corrotto. Non è facile per l’uomo (inteso come genere umano, quindi sia maschio che femmina) mantenersi fedele. Così l’uomo ha inventato leggi che giustifichino il divorzio. L’uomo ha preteso, nel suo delirio di onnipotenza, di poter cancellare il sesto comandamento.

Questo cosa vuol dire? Il matrimonio è indissolubile! Due sposi saranno uniti per sempre davanti a Dio. Certo, ci sono casi in cui il matrimonio si può considerare nullo: la mancanza di fede, il matrimonio lampo con una separazione immediata, la scoperta di figli nati da una precedente relazione, il caso in cui al matrimonio si sia stati costretti con la violenza… e molti altri. Ogni caso è a sè. Ci sono poi distinzioni di colpa. Una cosa è abbandonare il coniuge, ben altra è essere abbandonati. Dio nostro Padre, nella sua infinita Misericordia, non ci abbandona neppure nei casi più difficili e capisce ogni situazione. Il suo desiderio è sempre la salvezza delle anime, qualsiasi sia il peccato.

L’uomo è fragile. Nell’ottica di questa fragilità può capitare che un matrimonio fallisca. In questo caso la Chiesa e tutti noi siamo chiamati a curare con l’olio della consolazione le ferite delle famiglie, fasciarle con la misericordia e curarle con la solidarietà e l’attenzione dovuta. Si condanna il peccato, e non il peccatore. All’uomo (genere umano) va tutto il nostro supporto per aiutarlo a riavvicinarsi a Dio.

Cari amici, la domanda di oggi è: Giudico i miei fratelli, quando cadono nelle difficoltà, oppure mi prodigo per aiutarli? Sono pronto ad affiancare una famiglia in difficoltà? Ed io? Quanto sono fedele a Dio, Padre sempre pronto a perdonarmi ed accogliermi?

Questa notte, Gesù, ti affido tutti i miei amici e le persone che conosco. Cura le loro ferite con il balsamo della consolazione!

#Santanotte amici miei! 🙂 🙂 🙂

Sai quanto è fedele Dio nei nostri confronti?

Il dipinto di oggi è “Lo Sposalizio della Vergine”, di Raffaello Sanzio, 1504, olio su tavola, 174×121 cm, Pinacoteca di Brera, Milano

Alessandro Ginotta

Cento giorni con Gesù, Alessandro Ginotta, Tau Editrice

Non un libro da leggere con gli occhi, ma un’esperienza da vivere con il cuore.

Al lettore che sfoglierà questo libro basterà scorrere l'indice per rendersi conto che non si tratta del “solito” commento al Vangelo ma di qualcosa di completamente nuovo per approccio, stile, linguaggio e contenuto. Sai cosa vuole Gesù dalla tua vita? Quante volte ci siamo fatti questa domanda? Perchè la mia preghiera non viene ascoltata? (e perchè non è così). Cento giorni con Gesù è una proposta per aiutarti ad affrontare il futuro in modo migliore, consapevole che nelle difficoltà, ma anche nelle gioie grandi o piccole di ogni giorno, non siamo soli, ma abbiamo al nostro fianco Cristo, che ci sorregge, ci consola, ci perdona, piange con noi e sorride con noi. Perchè vivere bene si può, e con Gesù è meglio!

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Alessandro Ginotta
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