Il dipinto di oggi è "L'Ultima Cena" di Joos van Cleve, prima metà del XVI sec., olio su tavola 206x45 cm, Museo del Louvre, Parigi

Questa è la volontà del Padre…

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+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,35-40)

In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete. Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Parola del Signore

E io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Com’è bella questa promessa! Gesù lo dice qui a chiare lettere. Chiunque crede in Lui avrà la vita eterna. E’ la volontà del Padre.

Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!” (Gv 6,35). Non solo la vita eterna, ma anche la promessa che, se crederemo in Lui, non avremo più nè fame nè sete. Dio si è sempre preso cura dei suoi figli. Nel deserto ci ha dato la manna: “…al mattino vi era uno strato di rugiada intorno all’accampamento. Poi lo strato di rugiada svanì ed ecco sulla superficie del deserto vi era una cosa minuta e granulosa, minuta come è la brina sulla terra. Gli Israeliti la videro e si dissero l’un l’altro: «Man hu: che cos’è?», perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: «È il pane che il Signore vi ha dato in cibo.” (Es 16,13-15). La manna serviva per soddisfare un bisogno primario. L’alimentazione. Dio l’ha garantita agli israeliti per tutti i 40 anni in cui hanno vagato nel deserto. Però “l’uomo non vive soltanto di pane, ma di quanto esce dalla bocca del Signore” (Dt 8,3). Mosè ha messo in guardia gli israeliti. Le stesse parole le ha ripetute Gesù, tentato nel deserto: “L’uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio” (Mt 4,4). Oltre a nutrire il corpo, è importante anche dare il nutrimento allo spirito.

Chi si nutrirà della Parola di Dio, di Gesù, non avrà mai fame: “Il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo“. (Gv 6,33). E Gesù si offre a noi continuamente! In tutte le chiese del mondo. Così come ogni giorno scendeva dal cielo la manna per gli israeliti, Gesù, presente nell’Eucaristia, scende ogni giorno dal cielo per farsi pane per noi. Pane di vita eterna.

Come diceva Sant’Ambrogio: “Se sei aggravato dall’iniquità, Gesù in Sacramento è la giustizia; se abbisogni di aiuto, Egli è la forza; se temi la morte, Egli è la vita; se desideri il Cielo, Egli e la via; se vuoi fuggire le tenebre, Egli è la luce; se cerchi il cibo, Egli è l’alimento”.

Il dono dell’Eucaristia è il dono più bello che Gesù ci potesse fare. Mangiare Gesù “pane” significa fin d’ora possedere la vita eterna. E’ la volontà del Padre. Facciamo allora la Sua volontà, partecipiamo più spesso all’Eucarestia per trarre giovamento di questo dono che scende per noi dal cielo! Rafforzaci o Signore, rafforza la nostra fede, nutrici con il Tuo Pane!

Questa notte, Gesù, ti affido tutti i miei amici e le persone che conosco.

#Santanotte amici miei! 🙂 🙂 🙂

Il dipinto di oggi è "L'Ultima Cena" di Joos van Cleve, prima metà del XVI sec., olio su tavola 206x45 cm, Museo del Louvre, Parigi

Il dipinto di oggi è “L’Ultima Cena” di Joos van Cleve, prima metà del XVI sec., olio su tavola 206×45 cm, Museo del Louvre, Parigi

Cento giorni con Gesù, Alessandro Ginotta, Tau Editrice

Non un libro da leggere con gli occhi, ma un’esperienza da vivere con il cuore.

Al lettore che sfoglierà questo libro basterà scorrere l'indice per rendersi conto che non si tratta del “solito” commento al Vangelo ma di qualcosa di completamente nuovo per approccio, stile, linguaggio e contenuto. Sai cosa vuole Gesù dalla tua vita? Quante volte ci siamo fatti questa domanda? Perchè la mia preghiera non viene ascoltata? (e perchè non è così). Cento giorni con Gesù è una proposta per aiutarti ad affrontare il futuro in modo migliore, consapevole che nelle difficoltà, ma anche nelle gioie grandi o piccole di ogni giorno, non siamo soli, ma abbiamo al nostro fianco Cristo, che ci sorregge, ci consola, ci perdona, piange con noi e sorride con noi. Perchè vivere bene si può, e con Gesù è meglio!

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Alessandro Ginotta
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