Quando Gesù rimase "nascosto" per tre giorni...

Quando Gesù rimase “nascosto” per tre giorni…

Download PDF

+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,41-51)

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.

Parola del Signore

Gv 12,44-50

Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio” (v. 46). Avete notato? Tre giorni: Per tre giorni il corpo di Gesù resterà nel sepolcro e Gesù rimarrà celato all’umanità intera. Per tre giorni Gesù adolescente resterà nel Tempio, celato ai suoi genitori naturali. Proprio in quello stesso Tempio, in cui Gesù adolescente si è trattenuto per tre giorni, il Cristo adulto dirà: “Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere” (Gv 2,19). “Ma egli parlava del tempio del suo corpo” (Gv 2,21).

Ci sono molti altri riferimenti nella Bibbia ad intervalli di tre giorni, come ad esempio i tre giorni durante i quali il profeta Giona rimarrà prigioniero nel ventre della balena (cfr. Giona 2,1), altro richiamo ai tre giorni che il corpo di Gesù trascorrerà nel sepolcro: “Infatti, come Giona fu tre giorni e tre notti nel ventre del grosso pesce, così starà il Figlio dell’uomo tre giorni e tre notti nel cuore della terra” (Mt 12,40).

Mi vorrei soffermare però su altri tre giorni: “Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli” (Gv. 2,1). Dunque un intervallo di tre giorni collega simbolicamente l’esordio della vita pubblica di Gesù (le Nozze di Cana) con il ritrovamento di Gesù adolescente nel Tempio, l’unico episodio riportato dai Vangeli riguardante la “vita nascosta” di Cristo.

Quando Gesù adolescente fu ritrovato mentre insegnava nel Tempio, Maria, “sua madre gli disse: Figlio, perché ci hai fatto questo?” (v. 48). Leggiamo poi:  “Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore” (v. 51). Dopo la breve apparizione nel Tempio il Gesù dodicenne resterà “nascosto” nella normalità della sua vita quotidiana. Sarà proprio Maria, sua madre, a spingerlo a mostrarsi, vent’anni dopo, quando lo inviterà a compiere quel primo miracolo: l’acqua verrà tramutata in vino.

Qui il ritrovamento, a cui seguirà il nascondimento. Là lo svelamento definitivo del lato soprannaturale di Gesù.

Nel Tempio Gesù mostra per la prima volta ai propri genitori naturali la sua piena coscienza di essere il Figlio di Dio: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?” (v. 49). Parole che devono avere raggelato i cuori di Giuseppe e di Maria. Solo la fede permetterà a Maria di “custodire tutte queste cose nel suo cuore” (v. 51).

Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro” (v. 50). Maria e Giuseppe non comprendono. Così come non comprenderanno i discepoli quando Gesù preannuncerà loro la sua Passione: “Ma essi non compresero questo” (Lc 9,45); “Ma non compresero nulla di tutto questo” (Lc 18, 34).

Chissà quale angoscia dovette provare nel suo cuore Maria, in quei tre giorni in cui aveva smarrito il proprio figlio! La stessa angoscia Maria la sperimenterà, insieme agli apostoli, in quegli ultimi tre giorni della Passione, morte e Risurrezione di Gesù!

Ritrovamento. Svelamento. Passione. Tre eventi correlati, che si possono comprendere completamente solo con una fede piena. Matura. Senza compromessi.

Cari amici la domanda di oggi è: Come mi comporto davanti ad un evento che non capisco? Mi smarrisco e mi “arrabbio” oppure confido serenamente in Gesù? Ho la forza di pregare, anche nei momenti difficili, anche quando non comprendo cosa sta accadendo attorno a me? Cosa dice al mio cuore questo episodio del ritrovamento di Gesù nel Tempio?

Questa notte, Gesù, ti affido tutti i miei amici e le persone che conosco! Dona loro la fede necessaria per non vacillare anche nei momenti di buio.

#Santanotte amici miei! 🙂 🙂 🙂

Heinrich Hofmann

Il dipinto di oggi è “Gesù tra i dottori nel Tempio” del pittore tedesco Heinrich Hofmann, 1884, olio su tela 67 x 90 cm, ed è conservato all’Hamburger Kunsthalle di Amburgo, Germania.

Alessandro Ginotta

Cento giorni con Gesù, Alessandro Ginotta, Tau Editrice

Non un libro da leggere con gli occhi, ma un’esperienza da vivere con il cuore.

Al lettore che sfoglierà questo libro basterà scorrere l'indice per rendersi conto che non si tratta del “solito” commento al Vangelo ma di qualcosa di completamente nuovo per approccio, stile, linguaggio e contenuto. Sai cosa vuole Gesù dalla tua vita? Quante volte ci siamo fatti questa domanda? Perchè la mia preghiera non viene ascoltata? (e perchè non è così). Cento giorni con Gesù è una proposta per aiutarti ad affrontare il futuro in modo migliore, consapevole che nelle difficoltà, ma anche nelle gioie grandi o piccole di ogni giorno, non siamo soli, ma abbiamo al nostro fianco Cristo, che ci sorregge, ci consola, ci perdona, piange con noi e sorride con noi. Perchè vivere bene si può, e con Gesù è meglio!

Vuoi invitarmi nella tua parrocchia?

Alessandro Ginotta
E’ sempre molto bello incontrare gente, poter spezzare la Parola con una lectio, oppure affrontare un tema di attualità alla luce del Vangelo… Parteciperò molto volentieri ed a titolo completamente gratuito ad incontri in Torino e prima cintura. Per trasferimenti più lunghi parliamone:
alessandro.ginotta@labuonaparola.it

Puoi contattarmi così:

Potresti aiutarmi con una piccola donazione?

Perchè donare? Perchè il blog La buona Parola non é finanziato da alcuna istituzione, né ecclesiale né governativa, ma sopravvive soltanto grazie alle donazioni dei lettori. Perciò ho bisogno anche del tuo aiuto per coprire i costi del server, dei servizi e delle attività che svolgo.
Grazie, grazie di cuore!