Papa Francesco: Per seguire Gesù si entra passando per la porta, non dalla finestra

Papa Francesco: Per seguire Gesù si entra passando per la porta, non dalla finestra

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Papa Francesco incontra i religiosi a Nairobi, poi, dopo aver piantato un albero nel giardino della sede ONU, il grande discorso sul clima.

“Nella sequela di Gesù si entra per la porta e la porta è Cristo, non si deve e non serve entrare dalla finestra, se qualcuno entra dalla finestra abbracciatelo e ditegli che deve andare via, che serva Dio altrove, nessuno serve Dio se non entra dalla porta, dobbiamo avere una consapevolezza di avere persone scelte”. Queste le parole pronunciate da Papa Francesco durante l’incontro con clero, religiose, religiosi e seminaristi.

Nè per interesse, nè per potere

Nella Chiesa non si entra nè per interesse, nè per brama di potere. Ricordiamo la madre di Giacomo e Giovanni: “Signore ti chiedo di dare la parte più grande della torta ai miei figli” questa è la tentazione di alcuni nel seguire Gesù: denaro, potere, queste sono le ambizioni che si possono incontrare seguendo Gesù.

Papa Francesco è molto chiaro: “Gesù si segue fino all’ultimo passo, fino alla Croce, poi lui pensa a resuscitarvi! ma noi dobbiamo seguirlo fino all’ultimo! La chiesa non è una ONG, una azienda, ma un mistero, che ci guarda e dice Vieni! chi  è chiamato deve entrare per la porta, non dalla finestra!”.

C’è qualcuno qui che non si sente peccatore?

“E’ chiaro che Gesù quando ci sceglie non ci canonizza, continuiamo ad essere peccatori, tutti. C’é qualcuno qui che non si sente peccatore? alzate la mano, tutti siamo peccatori, io per primo e quindi voi, ma quello che ci salva è l’amore per Gesù. Chi ha iniziato una buona opera la porterà a compimento.

Vi ricordate quando l’apostolo Giacomo ha pianto? e quando Giovanni? qualche altro apostolo? solo uno ha pianto, colui che si è reso conto di aver tradito Gesù e lui poi l’ha fatto papa! chi è che quindi può capire Gesù?! Nessuno, non dovete quindi mai smettere di piangere, piangere per il dolore del mondo, della propria infedeltà, per i poveri, per i bambini assassinati, per ciò che non capiamo, nessuno di noi conosce questi perché, le risposte a questi perché”.

Papa Francesco: Per seguire Gesù si entra passando per la porta, non dalla finestra

Il peccato della tiepidezza

“San Paolo – ha continuato Papa Francesco – diceva ai suoi discepoli: ricordatevi di Gesù Cristo crocifisso, quando un consacrato si dimentica di Cristo crocifisso poveretto! è caduto in un peccato molto brutto, che fa vomitare e disgusta Dio, il peccato della tiepidezza, non cadere nel peccato della tiepidezza. Che altro dire? Vi do un messaggio  che mi viene dal cuore: mai mai allontanatevi da Gesù, che significa non smettete mai di piangere e di pregare!!!  non stancatevi mai di pregare, se un consacrato mette da parte la preghiera l’anima si secca si inaridisce come rami secchi, l’anima di un sacerdote che non prega è un’anima brutta! fatevi questa domanda: io tolgo tempo al sonno, alla radio alla tv, alle riviste per quello che è importante? La Preghiera! Tutti coloro che si sono lasciati scegliere da Gesù è perchè devono servire il popolo di Dio, per servire i più poveri, gli scartati, i più lontani dalla società e anche coloro che non hanno coscienza della superbia e peccato che loro stessi vivono”.

L’intervento alla sede Onu di Nairobi

“Mentre raggiungevo questa sala – ha detto Papa Francesco – sono stato invitato a piantare un albero nel parco del Centro delle Nazioni Unite. Ho voluto accettare questa gesto simbolico e semplice, pieno di significato in molte culture. Piantare un albero è, in primo luogo, un invito a continuare a lottare contro fenomeni come la deforestazione e la desertificazione.

A sua volta, piantare un albero ci provoca a continuare ad avere fiducia, a sperare e soprattutto a impegnarci concretamente per trasformare tutte le situazioni di ingiustizia e di degrado che oggi soffriamo”.

Papa Francesco: Per seguire Gesù si entra passando per la porta, non dalla finestraLa COP21

“Fra pochi giorni inizierà a Parigi una riunione importante sul cambiamento climatico, in cui la comunità internazionale in quanto tale affronterà nuovamente questa problematica. Sarebbe triste e, oserei dire, perfino catastrofico che gli interessi privati prevalessero sul bene comune e arrivassero a manipolare le informazioni per proteggere i loro progetti”.

È necessario un dialogo sincero e aperto, con la collaborazione responsabile di tutti: autorità politiche, comunità scientifica, imprese e società civile.

Economia e politica al servizio dei popoli

E’ necessario mettere l’economia e la politica al servizio dei popoli dove «l’essere umano, in armonia con la natura, struttura l’intero sistema di produzione e distribuzione affinché le capacità e le esigenze di ciascuno trovino espressione adeguata nella dimensione sociale» (Discorso ai movimenti popolari, 9 luglio 2015). Non è un’utopia o una fantasia, al contrario è una prospettiva realistica che pone la persona e la sua dignità come punto di partenza e verso cui tutto deve tendere.

Le risorse dell’Africa minacciate dalla logica dello scarto

“L’Africa – ha proseguito Papa Francesco – offre al mondo una bellezza e una ricchezza naturale che ci porta a lodare il Creatore. Questo patrimonio africano e di tutta l’umanità subisce un costante rischio di distruzione causato da egoismi umani di ogni tipo e dall’abuso di situazioni di povertà e di esclusione. Nel contesto delle relazioni economiche tra gli Stati e i popoli non si può omettere di parlare dei traffici illeciti che crescono in un contesto di povertà e che, a loro volta, alimentano la povertà e l’esclusione.

Il commercio illegale di diamanti e pietre preziose, di metalli rari o di alto valore strategico, di legname e materiale biologico, e di prodotti di origine animale, come il caso del traffico di avorio e il conseguente sterminio di elefanti, alimenta l’instabilità politica, la criminalità organizzata e il terrorismo. Anche questa situazione è un grido degli uomini e della terra che dev’essere ascoltato da parte della comunità internazionale”.

Di Alessandro Ginotta

Cento giorni con Gesù, Alessandro Ginotta, Tau Editrice

Non un libro da leggere con gli occhi, ma un’esperienza da vivere con il cuore.

Al lettore che sfoglierà questo libro basterà scorrere l'indice per rendersi conto che non si tratta del “solito” commento al Vangelo ma di qualcosa di completamente nuovo per approccio, stile, linguaggio e contenuto. Sai cosa vuole Gesù dalla tua vita? Quante volte ci siamo fatti questa domanda? Perchè la mia preghiera non viene ascoltata? (e perchè non è così). Cento giorni con Gesù è una proposta per aiutarti ad affrontare il futuro in modo migliore, consapevole che nelle difficoltà, ma anche nelle gioie grandi o piccole di ogni giorno, non siamo soli, ma abbiamo al nostro fianco Cristo, che ci sorregge, ci consola, ci perdona, piange con noi e sorride con noi. Perchè vivere bene si può, e con Gesù è meglio!

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Alessandro Ginotta
E’ sempre molto bello incontrare gente, poter spezzare la Parola con una lectio, oppure affrontare un tema di attualità alla luce del Vangelo… Parteciperò molto volentieri ed a titolo completamente gratuito ad incontri in Torino e prima cintura. Per trasferimenti più lunghi parliamone:
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