Lo sapevi che è facile entrare nel Regno di Dio?

Lo sapevi che è facile entrare nel Regno di Dio?

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+ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 10,13-16)

In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso».
E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, ponendo le mani su di loro.

Parola del Signore

Gv 12,44-50

Ah! I bambini! Chi non si è mai meravigliato guardando un bambino negli occhi? Il loro cuore puro, che si stupisce per ogni cosa! Il loro sguardo “limpido”, senza doppiezza e senza secondi fini! Il bimbo è diretto, semplice, spontaneo…

Così deve essere il nostro cuore per entrare nel Regno di Dio! Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli” (Mt 18,3).

Ma cos’è il Regno di Dio? Per rispondere a questo interrogativo non basterebbe forse un trattato. Ci torneremo sopra nelle prossime settimane, tuttavia possiamo dire che il Regno, come tutte le cose di Dio, va ben oltre le nostre aspettative e le nostre conoscenze. In parte il Regno di Dio è gia qui, su questo mondo. In parte lo sperimenteremo soltanto nei Cieli. E’ una realtà in divenire, in evoluzione, in crescita. Non è tanto un luogo, ma una condizione dell’anima: il regno di Dio è in mezzo a voi!” (Lc 17,21). Va cercato. Chi lo cercherà, con cuore puro, come quello di un bambino, lo troverà!

Come si trova il regno di Dio? A questa domanda rispondo con le parole di Papa Francesco:Ognuno di noi ha un percorso particolare, ognuno di noi ha la sua strada nella vita. Per qualcuno l’incontro con Gesù è atteso, desiderato, cercato a lungo, come ci viene mostrato nella parabola del mercante che gira il mondo per trovare qualcosa di valore. Per altri accade all’improvviso, quasi per caso, come nella parabola del contadino. Questo ci ricorda che Dio si lascia incontrare comunque, perché è Lui che per primo desidera incontrare noi e per primo cerca di incontrarci: è venuto per essere il “Dio con noi”. E Gesù è fra noi, Lui è qui oggi. L’ha detto Lui: quando voi siete riuniti nel mio nome, io sono fra voi. Il Signore è qui, è con noi, è in mezzo a noi!  È Lui che ci cerca, è Lui che e si fa trovare anche da chi non lo cerca. A volte Egli si lascia trovare nei luoghi insoliti e in tempi inattesi. Quando si trova Gesù se ne rimane affascinati, conquistati, ed è una gioia lasciare il nostro consueto modo di vivere, talvolta arido e apatico, per abbracciare il Vangelo, per lasciarci guidare dalla logica nuova dell’amore e del servizio umile e disinteressato. La Parola di Gesù, il Vangelo”.

Dunque, per accogliere il Vangelo e vivere secondo la Parola di Gesù bisogna essere come dei bambini. Come un bambino ha bisogno dell’adulto, noi abbiamo bisogno di Dio e della sua Parola. Come i bambini si fidano ciecamente dei loro genitori, così noi dobbiamo avere fiducia in Dio e in Gesù. Il cuore di un bambino chiede solo di essere amato. Così deve essere il nostro cuore per incontrare Dio. Senza rancore, senza gelosia, desideroso di amare e di essere amato. Puro, sincero, come quello di un bambino. Allora Dio verrà ad abitare in noi.

Gesù cerca sempre i bambini, li aiuta, li cura, pensiamo alla dodicenne figlia di Giairo (Mc 5,41-42), alla figlia della Cananea (Mc 7,29-30), al figlio della vedova di Naim (Lc 7,14-15), al bambino epilettico (Mc 9,25-26), al figlio del centurione (Lc 7,9-10), al figlio del funzionario (Gv 4,50). Talvolta i bambini permettono a Gesù di compiere dei miracoli, come il fanciullo con i cinque pani d’orzo e i due pesci (Gv. 6,9)… E allora davvero, anche noi dovremmo tornare un po’ bambini ed accogliere Gesù nel nostro cuore, permettergli di guarirci dalle ferite della vita, permettergli di compiere miracoli per mezzo di noi, aiutando i nostri fratelli, amando il nostro prossimo, come Lui ci ha comandato: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi” (Gv 15,12).

Cari amici, la domanda di oggi è: Ma io cerco davvero Dio? Quanto desidero veramente incontrare Gesù nel mio cuore? Quanto sono puri i miei sentimenti per Lui?

Questa notte, Gesù, ti affido tutti i miei amici e le persone che conosco, prenditi cura di loro, come fossero bambini; falli crescere nel Tuo amore!

#Santanotte amici miei! 🙂 🙂 🙂

Il dipinto di oggi è "Lasciate che i bambini vengano a me", del pittore francese Antoine Ansiaux, 1820, olio su tela, Museo del Castello di Versailles.
Il dipinto di oggi è “Lasciate che i bambini vengano a me”, del pittore francese Antoine Ansiaux, 1820, olio su tela, Museo del Castello di Versailles.

Alessandro Ginotta

Cento giorni con Gesù, Alessandro Ginotta, Tau Editrice

Non un libro da leggere con gli occhi, ma un’esperienza da vivere con il cuore.

Al lettore che sfoglierà questo libro basterà scorrere l'indice per rendersi conto che non si tratta del “solito” commento al Vangelo ma di qualcosa di completamente nuovo per approccio, stile, linguaggio e contenuto. Sai cosa vuole Gesù dalla tua vita? Quante volte ci siamo fatti questa domanda? Perchè la mia preghiera non viene ascoltata? (e perchè non è così). Cento giorni con Gesù è una proposta per aiutarti ad affrontare il futuro in modo migliore, consapevole che nelle difficoltà, ma anche nelle gioie grandi o piccole di ogni giorno, non siamo soli, ma abbiamo al nostro fianco Cristo, che ci sorregge, ci consola, ci perdona, piange con noi e sorride con noi. Perchè vivere bene si può, e con Gesù è meglio!

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