L'apericena solidale alla San Vincenzo di Asti

L’apericena solidale alla San Vincenzo di Asti

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La persona in difficoltà che si rivolge alla Società di San Vincenzo De Paoli sa di non essere un “numero” o un nome su una pratica appoggiata dall’altra parte del tavolo. Sa di non essere una “seccatura” che un volontario frettoloso sbrigherà con aria di sufficienza in pochi minuti. No! Nulla di tutto questo. Per il vincenziano il bisognoso è un amico, un fratello da andare a trovare a casa. Una persona con cui condividere le preoccupazioni e, come in questo caso, anche le gioie.

L'apericena solidale alla San Vincenzo di Asti

E quale gioia migliore di ritrovarsi seduti alla stessa tavola, ad assaporare un piatto prelibato e sorseggiare un bicchiere in compagnia? Non è così che fanno gli amici? Stare insieme a tavola è uno dei modi migliori per socializzare. Davanti ad un buon piatto tutto diventa più semplice ed ogni barriera viene abbattuta per lasciare spazio ai racconti, alla conoscenza reciproca, alla fraternità.

E’ questo il clima nel quale, domenica 18 giugno, si sono ritrovati volontari e beneficiari insieme all’apericena solidale organizzato dal Consiglio Centrale di Asti della Società di San Vincenzo De Paoli. Oltre 70 persone, 20 volontari e 50 assistiti, hanno condiviso in allegria pizza, affettati, insalate, arrosti, frutta di stagione… e molto molto affetto. L’ingrediente “segreto” indispensabile per la buona riuscita di questi eventi.

L'apericena solidale alla San Vincenzo di Asti

Una giornata che ha fatto crescere tutti. Sì, perchè è dal povero che si impara la gioia delle piccole cose, il coraggio che può dare un sorriso o un moto d’affetto, la capacità di guardare al futuro con speranza e dignità, anche in mezzo alle più pesanti ingiustizie subite. E’ nel rapporto con il povero che si impara che la vera solidarietà è la condivisione di uno sguardo, di un gesto, di un abbraccio.

 

Alessandro Ginotta

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Alessandro Ginotta
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