La vostra tristezza si cambierà in gioia

La vostra tristezza si cambierà in gioia

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+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,16-20)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete».
Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire».
Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».

Parola del Signore

Gv 12,44-50

La tristezza. E’ il momento dell’addio di Gesù ai discepoli. La tristezza e la nostalgia si stanno facendo strada nel cuore dei dodici, che ancora non hanno ben capito cosa sta per succedere: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?» (v. 17).

Le due risposte di Gesù. “Voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà” (v. 20). Sì, i discepoli piangeranno. Piangerà San Pietro, quando si renderà conto di avere rinnegato Gesù: “«Non conosco quell’uomo!». E subito un gallo cantò. […] E, uscito fuori, pianse amaramente” (Mt. 26,74-75). Piangerà la Vergine, ai piedi della croce. Ma piangeranno anche gli altri Apostoli. Piangeranno i primi cristiani colpiti dalle persecuzioni.

Il mondo si rallegrerà: Gesù ci aveva avvisati: “Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio“. (Gv. 16,3). Il Principe del Mondo è il demonio, e il male… vuole la sconfitta dei cristiani, la sconfitta dell’intera umanità. I cristiani soffrono, il Mondo si rallegrerà nella sua perversa condizione.

Ma ride bene chi ride ultimo. La seconda risposta: “Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia” (v. 20). Gesù lo spiegherà meglio nei prossimi due versetti, non inclusi nel brano di oggi: “La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia” (Gv. 16,21-22). Le madri capiscono bene questo paragone. Il dolore del parto è terribile, ma la gioia immensa di tenere il loro bambino tra le braccia le ripaga di tanto dolore. Piangono, piangono anche le madri, ma il loro pianto si tramuta in gioia. 

E quando proveremo questa gioia? La gioia piena, quella vera, l’avremo in Paradiso, ma anche sulla terra, vivere pienamente il Vangelo ci potrà aiutare. San Tommaso d’Aquino scrisse:”La gioia è causata dall’amore“. Gioia e amore camminano insieme. Chi non ama non può essere gioioso. Non c’è gioia dove ci sono egoismo e odio. La disperazione nasce dall’assenza dell’amore.

Gli uomini cercano la gioia… e non la trovano. Perchè? La gioia nasce dall’amore, e la sorgente dell’amore è Dio: “Dio è amore” (1Gv 4,8). E allora, crediamo in Dio e troveremo l’amore. Crediamo in Dio e troveremo la gioia.

Amici, la domanda di oggi è: c’è gioia nel mio cuore? Oppure io mi lascio prendere dagli affanni del mondo? Covo invidia e gelosia (e allora condurrò una vita triste e depressa), oppure sono capace di dare e ricevere amore?

Sì…dare e ricevere… è importante amare a doppio senso!

Questa notte, Gesù, ti affido tutti i miei amici e le persone che conosco, conservali nel tuo Amore!

#Santanotte amici miei! 🙂 🙂 🙂

La vostra tristezza si cambierà in gioia

Il dipinto di oggi è la “Mater Dolorosa” del pittore Dieric Bouts, 1470–75 circa, olio e tempera all’uovo, 36.8 x 27.8 cm, National Gallery, Londra

Alessandro Ginotta

Cento giorni con Gesù, Alessandro Ginotta, Tau Editrice

Non un libro da leggere con gli occhi, ma un’esperienza da vivere con il cuore.

Al lettore che sfoglierà questo libro basterà scorrere l'indice per rendersi conto che non si tratta del “solito” commento al Vangelo ma di qualcosa di completamente nuovo per approccio, stile, linguaggio e contenuto. Sai cosa vuole Gesù dalla tua vita? Quante volte ci siamo fatti questa domanda? Perchè la mia preghiera non viene ascoltata? (e perchè non è così). Cento giorni con Gesù è una proposta per aiutarti ad affrontare il futuro in modo migliore, consapevole che nelle difficoltà, ma anche nelle gioie grandi o piccole di ogni giorno, non siamo soli, ma abbiamo al nostro fianco Cristo, che ci sorregge, ci consola, ci perdona, piange con noi e sorride con noi. Perchè vivere bene si può, e con Gesù è meglio!

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Alessandro Ginotta
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