Io sono venuto nel mondo come luce

Io sono venuto nel mondo come luce

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+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 12,44-50)

In quel tempo, Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

Parola del Signore

Gv 12,44-50Com’è bello questo brano del Vangelo! Possiamo proprio dire che sono “parole di luce”, luce che squarcia le tenebre!Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre” (v. 46).

Facciamo un piccolo passo indietro per inquadrare meglio il brano: dove siamo? A Gerusalemme. Gesù ha fatto da poco il suo ingresso trionfale. “La gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!” (Gv 12,12-13).

Avviciniamoci al brano di oggi. Ai versetti 42-43 troviamo: “Tuttavia, anche tra i capi, molti credettero in lui, ma non lo riconoscevano apertamente a causa dei farisei, per non essere espulsi dalla sinagoga; amavano infatti la gloria degli uomini più della gloria di Dio“. Gesù ha compiuto molti miracoli, ha parlato alla folla che lo ha seguito ed acclamato. Ha parlato anche ai giudei. Qui il seme è caduto tra le spine (cfr. Mc 4,18) perchè amavano di più la gloria degli uomini della gloria di Dio.

Sono rimasti incollati al mondo. Non sono riusciti ad elevarsi con lo spirito. Non hanno capito davvero che la fama, la ricchezza, il potere, non sono tutto, anzi! Spesso sono proprio un veleno che corrode l’anima ed impedisce di apprezzare pienamente la gloria di Dio.

Cercate le cose di lassù, non quelle della terra” scriveva San Paolo nella Lettera ai Colossesi (Col 3,2). Costruitevi un tesoro in cielo, perchè “dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore” (Lc 12,34).

Gesù non è venuto per i giusti, ma per i peccatori: “Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo” (v. 47). Come abbiamo visto nei giorni scorsi, Dio ci lascia liberi di fare le nostre scelte, di sbagliare o di scegliere la strada giusta. Non scende un fulmine dal cielo quando commettiamo un peccato, il Signore resta accanto al peccatore e non attende altro che questi si faccia avanti per perdonarlo. Come è successo al figliol prodigo, il figlio del padre buono, Dio non ci lascia neppure il tempo di concludere la confessione del nostro misfatto. Perchè Dio legge nel nostro cuore, vede il nostro pentimento e ci concede il perdono.  Noi non dobbiamo fare nulla, se non ammettere il peccato ed essere disposti ad accogliere il perdono di Dio. Sì, perchè l’iniziativa la prende sempre Lui. Dio desidera perdonarci più di ogni altra cosa: “non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo”.

Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno” (v. 48). Gesù ci ha indicato la via. Noi siamo liberi di seguirla oppure no. Ma chi non seguirà la Parola del Signore, chi continuerà ad andare dietro alle ricchezze, chi continuerà ad ascoltare la voce del proprio orgoglio e a seguire le proprie cupidigie… si condanna da solo. Gesù è la porta (cfr. Gv 10,9). Morendo in croce per noi Gesù ci ha spalancato la porta che unisce i figli al Padre. Sta a noi attraversarla. Sta a noi accogliere le Sue parole.

Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire” (v. 49) La Parola di Gesù è Parola di Dio. E “il suo comandamento è vita eterna” (v. 50). Tutto quello che ci ha detto Gesù è stato detto per farci attraversare quella porta che conduce alla Vita Eterna.

Quanto mai attuale questo riferimento alla Porta. Ricordiamo che durante il Giubileo della Misericordia, in ogni Diocesi è possibile attraversare una Porta Santa. E… come ha detto Papa Francesco: “La Porta Santa è Gesù e Gesù è gratis!“.

Chiediamo al Signore: “Aiutami a spalancare la porta del mio cuore“.

La nostra porta del cuore sia sempre spalancata per non escludere nessuno “nemmeno quello o quella che mi dà fastidio”…

Questa notte, Gesù, io ti affido tutti i miei amici e le persone che conosco.

#Santanotte amici miei! 🙂 🙂 🙂

Io sono venuto nel mondo come luce

Il dipinto di oggi è “la Trasfigurazione” di Tiziano Vecellio, olio su tela 240×240 cm. , 1560 circa, Chiesa del Santissimo Salvatore, Venezia

Alessandro Ginotta

Cento giorni con Gesù, Alessandro Ginotta, Tau Editrice

Non un libro da leggere con gli occhi, ma un’esperienza da vivere con il cuore.

Al lettore che sfoglierà questo libro basterà scorrere l'indice per rendersi conto che non si tratta del “solito” commento al Vangelo ma di qualcosa di completamente nuovo per approccio, stile, linguaggio e contenuto. Sai cosa vuole Gesù dalla tua vita? Quante volte ci siamo fatti questa domanda? Perchè la mia preghiera non viene ascoltata? (e perchè non è così). Cento giorni con Gesù è una proposta per aiutarti ad affrontare il futuro in modo migliore, consapevole che nelle difficoltà, ma anche nelle gioie grandi o piccole di ogni giorno, non siamo soli, ma abbiamo al nostro fianco Cristo, che ci sorregge, ci consola, ci perdona, piange con noi e sorride con noi. Perchè vivere bene si può, e con Gesù è meglio!

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Alessandro Ginotta
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