Il mondo è in guerra, ma non è di religione! Capito?!

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“Abbiamo perso la pace” così Papa Francesco sul volo verso Cracovia. Il dolore per l’assassinio di padre Jacques Hamel e la speranza nei giovani della GMG.

Di solito è durante il viaggio di ritorno che il Papa concede le interviste ai giornalisti, ma il dolore per il brutale assassinio di padre Jacques Hamel, l’anziano sacerdote dell’arcidiocesi di Rouen, in Normandia, ha spinto Francesco a prendere il microfono e rilasciare una dichiarazione non preparata. Il Santo Padre parlando a braccio ha detto: “La parola che si ripete tanto è sicurezza, ma la vera parola è guerra. Il mondo è in guerra, guerra a pezzi. C’è stata quella del 1914, con i suoi metodi, poi quella del 1939-45 e adesso questa. Non è tanto organica – ha commentato – ma organizzata sì. Ma è guerra!”

Il mondo è in guerra, ma non è di religione! Capito?!
Poi ha ricordato padre Jaques: “Questo santo sacerdote, morto proprio nel momento in cui offriva la preghiera per la pace… Lui è uno, ma quanti cristiani! Quanti innocenti! Quanti bambini! Pensiamo alla Nigeria, per esempio. Diciamo: ma quella è l’Africa! È guerra. Noi non abbiamo paura di dire questa verità, il mondo è in guerra perché ha perso la pace”.

Francesco ha anche raccontato la telefonata di condoglianze ricevuta ieri dal Presidente francese Francois Hollande: “che ha voluto collegarsi con me, come un fratello”.

Abbiamo perso la pace, ma “la gioventù sempre ci dice speranza”. E la speranza del Papa è nei giovani della GMG: “Speriamo che i giovani ci dicano qualcosa che sia un po’ più di speranza in questo momento”.

Al termine di questo breve scambio di battute con i giornalisti, quando già stava rientrando al suo posto, il Papa è tornato a prendere il microfono ed ha voluto aggiungere: “Per chiarire: quando parlo di guerra parlo di guerra sul serio, non di guerra di religione. La guerra per interessi, per i soldi, per le risorse della natura, per il dominio dei popoli. Ma non di religione, tutte le religioni vogliono la pace, la guerra la vogliono gli altri! Capito?!”.

Alessandro Ginotta

Questo articolo è stato pubblicato anche su: LA VOCE DEL TEMPO

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