E se… trattassimo la Bibbia come il telefono cellulare?

E se… trattassimo la Bibbia come il telefono cellulare?

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La Parola di Dio sempre nel nostro cuore è uno scudo contro le frecce velenose del diavolo. L’Angelus dedicato alle tentazioni.

“Cosa succederebbe se trattassimo la Bibbia come trattiamo il nostro telefono cellulare? Se la portassimo sempre con noi, o almeno il piccolo Vangelo tascabile, cosa succederebbe?; se tornassimo indietro quando la dimentichiamo: ‘tu ti dimentichi il telefono cellulare – oh!, non ce l’ho, torno indietro a cercarlo’; se la aprissimo diverse volte al giorno; se leggessimo i messaggi di Dio contenuti nella Bibbia come leggiamo i messaggi del telefonino, cosa succederebbe?”. E’ la domanda che Papa Francesco, affacciato alla finestra dell’Angelus, ha rivolto a tutti noi.

La Parola di Dio ha la forza per sconfiggere Satana

Chiaramente il paragone è paradossale, ma fa riflettere. In effetti, se avessimo la Parola di Dio sempre nel cuore “nessuna tentazione potrebbe allontanarci da Dio” e “nessun ostacolo ci potrebbe far deviare dalla strada del bene”; sapremmo vincere le quotidiane suggestioni del male “che è in noi e fuori di noi”; ci troveremmo più capaci di vivere “una vita risuscitata secondo lo Spirito”, accogliendo e amando i nostri fratelli, specialmente quelli più deboli e bisognosi, e anche i nostri nemici.

“Durante i quaranta giorni della Quaresima – ha proseguito il Santo Padre – come cristiani siamo invitati a seguire le orme di Gesù e affrontare il combattimento spirituale contro il Maligno con la forza della Parola di Dio. Non con la nostra parola, non serve. La Parola di Dio: quella ha la forza per sconfiggere Satana. Per questo bisogna prendere confidenza con la Bibbia: leggerla spesso, meditarla, assimilarla. La Bibbia contiene la Parola di Dio, che è sempre attuale ed efficace”.

E se… trattassimo la Bibbia come il telefono cellulare?
Le tentazioni di Cristo

Il Vangelo della prima domenica di Quaresima, ci mostra Gesù nel deserto, sottoposto alle tentazioni del diavolo (cfr Mt 4,1-11). Questo episodio si colloca in un momento preciso della vita di Gesù: subito dopo il battesimo nel fiume Giordano e prima del ministero pubblico. Egli ha appena ricevuto la solenne investitura: lo Spirito di Dio è sceso su di Lui, il Padre dal cielo lo ha dichiarato “Figlio mio, l’amato” (Mt 3,17). Gesù è ormai pronto per iniziare la sua missione. “E poiché – ha sottolineato il Papa – essa ha un nemico dichiarato, cioè Satana, Lui lo affronta subito, corpo a corpo”. Il diavolo fa leva proprio sul titolo di “Figlio di Dio” per allontanare Gesù dall’adempimento della sua missione: “Se tu sei Figlio di Dio…”, gli ripete, e gli propone di fare gesti miracolosi: “di fare il ‘mago’ – come trasformare le pietre in pane per saziare la sua fame – e buttarsi giù dalle mura del tempio facendosi salvare dagli angeli”. A queste due tentazioni, segue la terza: “adorare lui, il diavolo, per avere il dominio sul mondo”.

E se… trattassimo la Bibbia come il telefono cellulare?
Lo scudo della Parola di Dio

Mediante questa triplice tentazione, Satana vuole distogliere Gesù “dalla via dell’obbedienza e dell’umiliazione”, perché sa che così il male sarà sconfitto,  e portarlo sulla “falsa scorciatoia” del successo e della gloria. “Ma le frecce velenose del diavolo – ha aggiunto Francesco – vengono tutte ‘parate’ da Gesù con lo scudo della Parola di Dio che esprime la volontà del Padre”. Gesù non dice alcuna parola propria: risponde soltanto con la Parola di Dio. E così il Figlio, pieno della forza dello Spirito Santo, esce vittorioso dal deserto.

“La Vergine Maria, icona perfetta dell’obbedienza a Dio e della fiducia incondizionata al suo volere, ci sostenga nel cammino quaresimale, affinché ci poniamo in docile ascolto della Parola di Dio per realizzare una vera conversione del cuore”.

E se… trattassimo la Bibbia come il telefono cellulare?
Gli Esercizi Spirituali

La Quaresima è “il cammino del Popolo di Dio verso la Pasqua”, un cammino di conversione, di lotta contro il male con le armi della preghiera, del digiuno e delle opere di carità. “Auguro a tutti che il cammino quaresimale sia ricco di frutti; e vi chiedo un ricordo nella preghiera per me e per i collaboratori della Curia Romana, che questa sera inizieremo la settimana di Esercizi Spirituali. Grazie di cuore per questa preghiera che farete”.

“E, per favore – ha concluso – non dimenticate! Cosa succederebbe se trattassimo la Bibbia come trattiamo il nostro telefono cellulare? Pensate a questo. La Bibbia sempre con noi, vicino a noi! Vi auguro buona domenica! Buon pranzo! Arrivederci!”.

Alessandro Ginotta

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