Con Gesù si può trasformare una parete in orizzonte

Con Gesù si può trasformare una parete in orizzonte

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Nel pomeriggio il Papa ha incontrato oltre centocinquantamila giovani all’ex-aeroporto Kololo di Kampala. L’accoglienza è stata calorosissima e coloratissima. Il Santo Padre, dopo avere ascoltato le testimonianze dei ragazzi, ha messo da parte il discorso preparato ed ha parlato a braccio:

“Ho ascoltato con molto dolore nel cuore la testimonianza di Winnie e di Emmanuel. Mentre ascoltavo mi sono fatto una domanda: una esperienza negativa può servire a qualcosa nella vita? Sì! Tanto Emmanuel quanto Winnie hanno vissuto esperienze negative”.

Winnie, una giovane di 24 anni, è nata con l’HIV ed è rimasta orfana all’età di sette anni.

“Winnie pensava che non ci fosse futuro per lei; che la vita per lei fosse un muro che le stava davanti. Ma Gesù le ha fatto capire che nella vita si può fare un grande miracolo: trasformare una parete in un orizzonte, un orizzonte che mi apra il futuro. Davanti ad una esperienza negativa – e molti, molti di quelli che siamo qui abbiamo avuto esperienze negative – c’è sempre la possibilità di aprire un orizzonte, di aprirlo con la forza di Gesù. Oggi Winnie ha trasformato la sua depressione, la sua amarezza in speranza. E questa non è magia: questa è opera di Gesù! Perché Gesù è il Signore. Gesù può tutto. E Gesù ha sofferto l’esperienza più negativa della storia: è stato insultato, è stato rifiutato ed è stato assassinato. E Gesù, per la potenza di Dio, è risorto. Egli può fare in ognuno di noi la stessa cosa, con ogni esperienza negativa. Perché Gesù è il Signore”.

Con Gesù si può trasformare una parete in orizzonte

Emmanuel è stato rapito nel 2003 dai guerriglieri, ha assistito alla tortura ed all’omicidio dei suoi compagni di seminario, ed è riuscito a fuggire.

“La nostra vita è come un seme: per vivere occorre morire; e morire a volte fisicamente, come è successo ai compagni di Emmanuel. Morire come sono morti Carlo Lwanga e i martiri dell’Uganda. Ma attraverso questa morte c’è una vita, una vita per tutti. Se io trasformo il negativo in positivo, sono un trionfatore. Però questo si può fare solamente con la grazia di Gesù”.

Con Gesù si può trasformare una parete in orizzonte
Come spesso fa quando desidera sottolineare un concetto importante, Papa Francesco ha coinvolto i giovani facendo ripetere loro alcune frasi: “Se voi credete che Gesù vi cambia la vita, chiedetegli aiuto. E questo si chiama pregare. Avete capito bene? Pregare! Vi chiedo: voi pregate?”
“Sì!”

“Davvero?”
“Sì!”

“Pregate Gesù, perché Lui è il Salvatore. Non smettete mai di pregare! La preghiera è l’arma più forte che ha un giovane. Gesù ci ama. Vi chiedo: “Gesù ama alcuni sì e altri no?”
“No!”

“Gesù ama tutti?”
“Sì!”

“Gesù vuole aiutare tutti?”
“Sì!”

“Allora aprite la porta del vostro cuore e lasciatelo entrare. Lasciar entrare Gesù nella mia vita. E quando Gesù entra nella tua vita, ti aiuta a lottare, a lottare contro tutti i problemi dei quali ha parlato Winnie, a lottare contro la depressione, a lottare contro l’Aids e a chiedere aiuto per superare queste situazioni, ma sempre lottare. Lottare con il mio desiderio e lottare con la mia preghiera”.

Con Gesù si può trasformare una parete in orizzonte
E poi ancora: “Siete disposti a combattere? Siete disposti a desiderare il meglio per voi?”
“Sì!”

“Siete disposti a pregare, a chiedere a Gesù che vi aiuti nella lotta?”
“Sì!”

“E una terza cosa che vi voglio dire. Tutti noi siamo nella Chiesa, apparteniamo alla Chiesa. Giusto?”
“Sì!”

“E la Chiesa ha una Madre. Come si chiama?”
“Maria!”

“Non ho capito…”
“Maria!”

“Pregare la Madre! Quando un bambino cade, si fa male, si mette a piangere e va a cercare la mamma. Quando noi abbiamo un problema, la cosa migliore che possiamo fare è andare dove c’è nostra Madre. E pregare Maria, nostra Madre. Siete d’accordo?”
“Sì!”

“E voi, pregate la Madonna, la nostra Madre?”
“Sì!”

“E voi qui, voi pregate Gesù e la Madonna?”
“Sì!”

“Tre cose. La prima: superare le difficoltà. La seconda: trasformare il negativo in positivo. La terza: preghiera. Preghiera a Gesù che può tutto. Gesù, che entra nel nostro cuore e ci cambia la vita. Gesù che è venuto per salvarmi e che ha dato la sua vita per me. Pregate Gesù, perché Lui è l’unico Signore. E siccome nella Chiesa non siamo orfani e abbiamo una Madre, pregate la nostra Madre”.

Di Alessandro Ginotta

Cento giorni con Gesù, Alessandro Ginotta, Tau Editrice

Non un libro da leggere con gli occhi, ma un’esperienza da vivere con il cuore.

Al lettore che sfoglierà questo libro basterà scorrere l'indice per rendersi conto che non si tratta del “solito” commento al Vangelo ma di qualcosa di completamente nuovo per approccio, stile, linguaggio e contenuto. Sai cosa vuole Gesù dalla tua vita? Quante volte ci siamo fatti questa domanda? Perchè la mia preghiera non viene ascoltata? (e perchè non è così). Cento giorni con Gesù è una proposta per aiutarti ad affrontare il futuro in modo migliore, consapevole che nelle difficoltà, ma anche nelle gioie grandi o piccole di ogni giorno, non siamo soli, ma abbiamo al nostro fianco Cristo, che ci sorregge, ci consola, ci perdona, piange con noi e sorride con noi. Perchè vivere bene si può, e con Gesù è meglio!

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Alessandro Ginotta
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