Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!

Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!

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+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,29-33)

In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio».
Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.
Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».

Parola del Signore

Gv 12,44-50

Adesso credete?” (v. 31) Credere è difficile. Gli Apostoli in questo momento “credono di credere”… Simon Pietro di lì a poco non esiterà ad estrarre la spada per difendere Gesù. Ma… prima che il gallo canti… lo rinnegherà per tre volte (cfr. Gv 18,12-27). Tommaso, invece, crederà soltanto quando vedrà con i propri occhi il Cristo Risorto “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò” (Gv 20,25).

Gli Apostoli non riescono, per ora, a credere pienamente perchè non hanno ancora ricevuto lo Spirito Santo. Il Catechismo della Chiesa Cattolica sottolinea che La fede è un dono di Dio: “Perché si possa prestare questa fede, è necessaria la grazia di Dio che previene e soccorre, e gli aiuti interiori dello Spirito Santo, il quale muova il cuore e lo rivolga a Dio, apra gli occhi della mente, e dia a tutti dolcezza nel consentire e nel credere alla verità” (CCC 153).

Dunque serve lo Spirito Santo. Ma noi lo abbiamo! Lo abbiamo ricevuto con il Battesimo. Riconfermato con la Cresima! Dobbiamo però saperlo ascoltare. Un cuore chiuso all’azione dello Spirito Santo… non è in grado di rivolgersi a Dio. Non può aprire gli occhi della mente…

Gesù lo sa bene: “Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me” (v. 31). E Gesù rimarrà solo nell’Orto degli Ulivi. Gli Apostoli lo abbandoneranno da solo a sudare sangue (cfr. Lc 22,43-44). Tre volte Gesù tornò vicino a quelli che lo accompagnavano, e tutte e tre le volte li trovò addormentati, finché fu ormai troppo tardi…

La fedeltà è facile da proclamare a voce… e spesso viene meno alle prime difficoltà. La nostra fede può sembrare solida, ma… solo la pioggia battente ci dirà se le fondamenta della nostra casa poggiano davvero sulla dura roccia, oppure sulla sabbia scivolosa… Può capitare che posti davanti alla prova ci si disperda: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” (Mt 7,21). Fare la volontà del Signore vuol dire saper andare contro corrente, restare fedeli al Vangelo anche nelle circostanze più difficili. Saper portare la nostra croce. Rinunciare al troppo io e pensare di più a Dio.

Può capitare anche a noi, nelle difficoltà, di lasciare solo Gesù come fecero gli Apostoli.

Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!” (v. 33). Se avremo la costanza, la forza ed il coraggio di restare accanto a Gesù supereremo qualunque tribolazione. Lo Spirito Santo ci darà la capacità di riemergere anche dal baratro più profondo. L’amore di Dio ci solleverà dall’abisso: “io non sono solo, perché il Padre è con me” (v. 32). Questa è la strada che ci offre Gesù. La strada del cristiano passa attraverso la croce, ma la croce conduce alla pace: “Vi ho detto questo perché abbiate pace in me” (v. 32).

Gesù è sempre accanto a noi, qualunque cosa accada. L’amore di Dio è così grande che Lui è sempre lì, pronto a perdonarci qualunque errore, pronto ad abbracciarci come il padre buono, pronto ad accoglierci tra le sue braccia e tirarci fuori dal pozzo della nostra pochezza per farci salire con Lui nell’alto dei cieli.

La domanda di oggi, cari amici, è: io ho paura della mia croce? Mi lascio vincere dalle difficoltà del mondo, oppure le affronto con la forza della fede? Resto accanto a Gesù, oppure al primo ostacolo lo lascio solo? Gesù ha vinto il mondo, vogliamo vincere anche noi con Lui?

Questa notte, Gesù, ti affido tutti i miei amici e le persone che conosco, resta sempre accanto a loro e fa’ che lo Spirito Santo illumini sempre i loro cuori ed apra le loro menti.

#Santanotte amici miei! 🙂 🙂 🙂

Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!

Il dipinto di oggi è l’ “Agonia di Gesù nel Getsemani”, del pittore olandese Matthias Stomer, olio su tela, 1630, Staatliche Museen, Berlino

Alessandro Ginotta

Cento giorni con Gesù, Alessandro Ginotta, Tau Editrice

Non un libro da leggere con gli occhi, ma un’esperienza da vivere con il cuore.

Al lettore che sfoglierà questo libro basterà scorrere l'indice per rendersi conto che non si tratta del “solito” commento al Vangelo ma di qualcosa di completamente nuovo per approccio, stile, linguaggio e contenuto. Sai cosa vuole Gesù dalla tua vita? Quante volte ci siamo fatti questa domanda? Perchè la mia preghiera non viene ascoltata? (e perchè non è così). Cento giorni con Gesù è una proposta per aiutarti ad affrontare il futuro in modo migliore, consapevole che nelle difficoltà, ma anche nelle gioie grandi o piccole di ogni giorno, non siamo soli, ma abbiamo al nostro fianco Cristo, che ci sorregge, ci consola, ci perdona, piange con noi e sorride con noi. Perchè vivere bene si può, e con Gesù è meglio!

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Alessandro Ginotta
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